Incendio rifiuti valle Roveto, ecco l’esito delle analisi Arta

Una brezza leggera, dal primo pomeriggio, ha trasportato i fumi della combustione di plastica, carta, vetro, gomma ed alluminio (una miscela  di idrocarburi con prevalenza di composti con elevata presenza di aromatici come benzene e stirene), prima in direzione Sud-Sud Ovest, incanalandoli lungo valle Roveto in direzione Nord-Nord Ovest per dirigersi,  dopo la mezzanotte, in direzione Nord-Nord Est ed infine verso Balsorano in direzione Sud –Sud Est. Sono questi i primi risultati delle analisi sui campioni prelevati dai tecnici dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) sull’area dell’incendio divampato verso le ore 15 del 2 luglio nell’impianto di trattamento rifiuti della Gea srl su piana della Mola, nell’area industriale di San Vincenzo valle Roveto (Aq).

Aggiornamento

Sull’area del rogo, spento alle ore 18 del 3 luglio, la squadra di pronta disponibilità per le emergenze ambientali Arta, del distretto provinciale dell’Aquila, è stata coordinata dal direttore della struttura Virginia Lena allertata dalla Prefettura dell’Aquila e dal comando dei Vigili del fuoco di Avezzano (Aq). Verificata l’assenza di rischio radiologico, il personale Arta Abruzzo ha effettuato importanti controlli documentando lo stato dei luoghi ed ha raccolto campioni di aria nell’area dell’incendio e in quelle limitrofe potenzialmente interessate dall’evento.

Al momento del sopralluogo della squadra (ore 22 e sino all’1 del 3 luglio) le condizioni meteorologiche risultavano sostanzialmente di calma di vento (vento assente o moderato di direzione variabile). Ravvisata l’opportunità di acquisire informazioni sulla qualità dell’aria, considerato che al momento del campionamento i fumi si dirigevano verso Balsorano (vedi foto n. 1) si è stabilito di effettuare 3 prelievi di aria. In particolare, i campionamenti sono stati effettuati presso l’impianto, all’altezza del bivio per San Giovanni valle Roveto e a Balsorano in largo Beethoven.

Durante l’intervento Arta ha monitorato la qualità dell’aria all’esterno dello stabilimento con l’ausilio di analizzatore in continuo: i parametri acido cianidrico (Hcn), composti organici volatili (Voc), monossido di carbonio (CO), anidride solforosa (SO2), acido solfidrico (H2s) e monossido di azoto (NO) si sono mantenuti al di sotto dei valori limite di soglia (Tlv) fissati per gli ambienti di lavoro. L’incendio ha coinvolto materiale stoccato presso un impianto di trattamento rifiuti e costituito in massima parte da plastica, carta e cartoni, vetro, gomma ed alluminio. Come prevedibile i campioni di aria prelevati in zona rossa risultano composti da una miscela complessa di idrocarburi volatili saturi ed insaturi con prevalenza di composti a corta e media catena ed elevata presenza di
aromatici (benzene e stirene). Nella relazione in formato Pdf si riporta il cromatogramma relativi ai campioni prelevati su diversi punto segnati con risultati identici a quelli sui prelievi dei vigili del fuoco di Avezzano impegnati nello spegnimento del rogo. In breve, la qualità del materiale combusto e dei fumi non è variata significativamente durante l’emergenza.

Risultati delle analisi dei campioni prelevati nell’area del rogo

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