Biker abruzzesi a Sulmona oggi per la XI Cavalcata in ricordo di Franco Lattanzio

Sulmona (Aq). I biker abruzzesi si sono ritrovati e sono partiti stamane alle ore 9.30 dal piazzale di via San polo per ricordare Franco Lattanzio il giovane maresciallo, originario di Pacentro (Aq) vittima di un attentato terroristico a Nassiriya (27 aprile 2006), scomparso a soli 38 anni.

Aggiornamento

Ogni anno cresce il numero dei partecipanti alla Cavalcata e il piazzale antistante il Marvin Caffè di riempie di motociclisti e centauri pronti al viaggio di pace. Da tempo si prova ad intitolare al maresciallo capo Franco Lattanzio, ma senza successo, il piazzale da cui prende corpo la manifestazione tributo in memoria di un uomo vero,. amico, grande carabiniere. Al militare dell’Arma sono stati dedicati, naturalmente non a Sulmona, strutture sportive e importanti strade cittadine nei maggiori capoluoghi italiani. I partecipanti chiedono all’amministrazione d pensare anche a questo e di ricordare un giovane Peligno che ha sacrificato la vita per il suo Paese.

Pronti, partenza, via

Immagini di stamane

Partenza ripresa dal drone

Il maresciallo capo Franco Lattanzio riposa nel cuore di tutti e soprattutto di quelli che hanno imparato a conoscerlo grazie ai racconti dei suoi amici e paesani pacentrani. L’attentato è avvenuto 12 anni fa a Sud-Ovest di Nassiryia. L’ordigno artigianale esplode contro il blindato in cui c’è il giovane maresciallo, nella colonna dei Carabinieri diretta al Centro operativo interforze (Pjoc). Con Lattanzio muoiono altri 4 militari, mesi dopo perderà la vita tra grandi sofferenze, anche la quinta vittima, gravemente ustionata dall’attentato. Le vittime sono il capitano dell’esercito Nicola Ciardelli (34 anni), il maresciallo capo Carlo De Trizio (37 anni), muore prima di arrivare in ospedale, il caporale della polizia militare rumena Bogdan Hancu (28 anni) e rimane gravemente ferito un altro sottufficiale dei carabinieri, Enrico Frassanito, che muore il 7 maggio a Verona per le gravi ustioni riportate dall’esplosione. La particolarità dell’innesco e anche la rivendicazione su Internet delle Brigate Imam Hussein, legate ad Al Qaeda, legherebbero l’attentato ai vecchi servizi segreti di Saddam Hussein.

Preghiera nella cappella di Pacentro dov’è sepolto