Via Balilla o via Leopardi e si confondono le acque

La Regione prende alla lettera l’espressione confondere le acque e per Pescara decide non solo di spostare il punto di prelievo dei campioni di via Balilla, per le analisi sulla balneabilità, ma provvede anche a rinominare la strada oggi indicata come via Leopardi per la qualità mai avuta, per cancellare gli ultimi 5 anni di dati e analisi che hanno decretato questo tratto di costa tra quelli più critici in Abruzzo. Qualità scarsa per via Balilla, se ne azzera però i trascorsi ambientali senza un intervento strutturale per migliorare la balneabilità del tratto.

Aggiornamento

Invece di procedere all’istallazione di depuratori, ad interventi di bonifica e pulizia si confondono le acque ai  villeggianti che potrebbero non conoscere affatto le criticità del tratto su cui comunque non sembrano previsti interventi e con dati che probabilmente documenteranno ancora acque di scarsa qualità, un tratto che non sarà balneabile anche in condizioni normali. Azzerare lo storico e farlo con la motivazione di un cambio di nome è un danno ancor più grave sotto il profilo della comunicazione e delle informazioni sulla qualità delle acque.

“Non sarà certo un’interpretazione faziosa della legge a salvaguardare i bagnanti dalle acque inquinate in via Leopardi e via Balilla. Unica cosa ad essere salvaguardata forse sarà la scelta politica errata compiuta da questa giunta regionale che ha applicato il testo di legge giocando su cavilli normativi – commenta la consigliera regionale M5s, Barbara Stella, a margine della discussione sull’interpellanza sulla balneabilità delle acque del litorale abruzzese – Chiediamo quindi che la Regione intervenga con urgenza per mettere in atto tutte le azioni possibili per dare risposte adeguate a salvaguardare la salute dei cittadini, la stagione balneare attuale e soprattutto quelle future. Non si può sempre agire in emergenza  occorrono azioni di prevenzione per rimuovere le cause che determinano la scarsa qualità delle acque una volta per tutte”.

La balneabilità del mare di Pescara il 6 giugno è finita in Parlamento con un’interrogazione di Daniela Torto, deputata M5s che ha sottolineato che l’area antistante via Leopardi (ex via Balilla) dovrebbe essere sottoposta a un divieto permanente. 

I Tratti di mare con almeno 1 dato oltre la soglia  sono 26 su 114. Ad oggi i tratti permanentemente vietati alla balneazione sono 5 a cui si devono aggiungere i 4 dell’allegato b1 della delibera di Giunta e via Leopardi a Pescara. Siamo solo a metà giugno e già il dato non è confortante. “Non stiamo facendo allarmismo ma una fotografia della realtà di cui i cittadini devono essere messi al corrente. Vorrei ricordare alla Giunta regionale che la comunicazione sulla qualità delle acque è un compito istituzionale prevista dalla normativa vigente ” conclude Stella.