Case popolari, Pettinari: “Briciole per lo sfratto degli abusivi”

Pescara. I 400 mila euro stanziati dal presidente della Regione, Marco Marsilio, per lo sfratto degli abusivi delle case popolari abruzzesi non bastano così come erano insufficienti i fondi assegnati dal governatore Luciano D’Alfonso all’avvio del suo mandato da presidente d’Abruzzo.

Sono briciole per il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari che si aspettava un cambio di rotta sul tema sicurezza in Abruzzo: “Dobbiamo constatare che nulla è cambiato. Dopo le tante parole spese in campagna elettorale, il centro destra ha fallito all’esame dei fatti – Pettinari in aula ha affermato che – Se si trasferisce una cifra irrisoria all’Ater di Pescara (circa 80 mila euro) e non si governano le attività delle Ater questo stanziamento, già minimo, non avrà alcun senso. Noi vigileremo con determinazione sull’utilizzo di queste poche risorse. Se, come è successo in precedenza, saranno utilizzati per sfrattare i cittadini in difficoltà, magari anziani che sono morosi sull’affitto, lasciando indisturbati i boss di quartiere che invece utilizzano le case per delinquere e seminare il terrore nelle periferie, non faremo sconti a nessuno. Negli sfratti eseguiti mesi fa nel quartiere di Via Rigopiano, per esempio, sono stati sfrattati alcuni anziani morosi che non avevano pagato l’affitto, ma sono stati lasciati indisturbati occupanti abusivi, noti alle forze dell’ordine per spaccio e risse, anche a mano armata. Allora è importante capire che la Regione deve governare le attività delle Ater. L’Agenzia non è altro che il braccio operativo ma le scelte vengono fatte dalla Regione Abruzzo che ha la responsabilità di colpire dove serve per ripristinare la sicurezza nelle periferie – conclude il consigliere pentastellato – Nel consiglio di oggi sono stati stanziati fondi ad Abruzzo sviluppo per 900 mila euro, fondi su cui poniamo numerosi dubbi, potevano servire per incrementare il fondo per gli sfratti degli abusivi, ma ancora una volta si trovano i soldi per quello che si vuole che non sempre coincide con le priorità dei cittadini. Noi saremo sempre vigili seppur in opposizione, questa è una certezza”.