Primo temporale e la fogna scorre anche nelle abitazioni di via Don Bosco

Sulmona (Aq). Ci risiamo é solo il primo temporale della stagione e già le acque nere invadono abitazioni, taverne e garage di via Don Bosco.

É da 25 anni che i residenti attendono l’intervento alle fognature, sempre le stesse, ma ai tempi l’impianto serviva un’area di campagna che si raccoglieva sotto il nome di località Lamaccio, poco abitata, poco servita e fuori mano.

Oggi però quello di via Don Bosco, via del Cavallaro, via Baden Powel, via San Polo e via Cavriani é un imponente quartiere tra i più popolati della città e l’impianto fognario a servizio é vetusto e insufficiente, con i suoi mini snodi sopporta il peso immane degli scarichi di centinaia e centinaia di famiglie, uffici, supermercati, bar e negozi dell’area.

A ridosso di via del Cavallaro si attende invano un intervento annunciato anche dall’ex assessore comunale Nicola Angelucci che per la risistemazione delle tubature parlò di uno stanziamento di circa 45 mila euro.

Alcune villette della stradina attigua alla parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice sono già state mezze allagate dalle acque nere oggi e si va avanti con gli aspiratori meccanici: “Abbiamo chiamato gli uffici del Comune e i vigili, ma non abbiamo ricevuto risposta – spiegano dopo l’acquazzone del tardo pomeriggio alcuni residenti – Abbiamo contattato la Pavind e hanno risposto che doveva intervenire la Saca”. Arrivata la squadra reperibile della Saca, i tecnici hanno constatato che i tombini sono tutti otturati e hanno bisogno di manutenzione, da tempo, assicurando che domani alle ore 8 interverranno, sempre che questa notte non piova.

Resta il problema mai risolto del vecchio e decrepito impianto fognario del quartiere che si trascina avanti, come troppe altre piaghe di questa trasandata area cittadina, a suon di promesse non mantenute che passano, di bocca in bocca, da un’amministrazione all’altra senza distinzione di genere e colore. Ogni anno é sempre la stessa storia, danni piccoli e grandi che svuotano i portafogli già alleggeriti dalle troppe tasse inferte alle famiglie del posto senza mai superare l”emergenza e senza andare incontro alle esigenze di questi cittadini considerati di serie Zeta.

Per domani è atteso l’intervento degli operai Saca, ma il danno è fatto anche questa volta. Così si annunciano altri esposti e nuove denunce, coinvolgendo anche l’ufficio igiene della Asl che, a suo tempo, relazionò sullo stato dell’area: una fogna a cielo aperto.

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