Funerali di Emanuele Anzini, il generale Nistri: “L’uomo delle scelte” buone

Il feretro avvolto nel tricolore è stato scortato dai carabinieri in alta uniforme e sul piazzale della cattedrale di San Panfilo ha raccolto centinaia di cittadini, autorità civili e religiose per l’ultimo saluto all’appuntato scelto Emanuele Anzini, carabiniere di origine sulmonese in servizio al nucleo radiomobile di Zogno, in provincia di Beramo, morto durante un posto di blocco a Terno d’Isola, travolto dall’auto guidata da un ubriaco.

Copertina Maria Trozzi  Aggiornamenti 1 e

Sara Anzini

Il rito funebre si celebra il giorno del compleanno di questo bravo Carabiniere, padre e amico. Dietro la bara i familiari, la madre del carabiniere Eleonora e la sorella Catia e la figlia che in chiesa ha toccato il cuore di tutti con una dolcissima lettera dedicata al padre. A rendere omaggio al carabiniere caduto il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo e Giovanni Nistri, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri. “Papà ti cerco ma non ti trovo se non in un’immagine nella mia mente con i tuoi occhi che mi guardano e ammirano la donna che sono diventata” combatterà così per il suo sogno che è quello di entrare nell’esercito racconta commossa la figlia 19enne dell’appuntato scelto. Lontano da Sulmona, Lele, così lo chiamano i suoi colleghi, si è sempre fatto valere. “L’uomo delle scelte” lo ha definito il generale Nistri perché a soli 20 anni “Ha fatto una scelta che a quell’età non tutti fanno. Ha fatto una scelta di donarsi allo Stato, alla Nazione, ai cittadini. Ha fatto poi la scelta di essere un volontario della Croce rossa – Nistri ha poi ringraziato il militare – Perché ci ha ricordato la gravosa e difficile bellezza di essere un carabiniere” e di dedicare la propria vita agli altri.

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