Tariffe A24 e A25, Marcozzi: “Il Pd la smetta con le strumentalizzazioni”

L’aumento del prezzo del pedaggio, annunciato per il primo luglio, potrebbe scivolare a fine anno per le autostrade, così il Partito democratico regionale dichiara oggi dopo che i sindaci, sempre del Pd, nei giorni scorsi, hanno terrorizzato mediaticamente i cittadini abruzzesi su di un paventato aumento, ameno così scriveva – in una nota di 2 giorni fa – il deputato abruzzese del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini. Le strumentalizzazioni del centro sinistra in Regione Abruzzo non hanno fine” e non piacciono anche alla consigliera regionale Sara Marcozzi (M5s) che replica agli esponenti regionali del Pd appena intervenuti sul possibile slittamento dell’aumento.

“I compagni hanno la memoria corta o fanno finta di non ricordare che se ci troviamo in questa situazione è solo colpa dell’inattività, durata anni, del loro ex Ministro Del Rio. Non paghi di aver richiesto un consiglio regionale straordinario su un tema che il governo nazionale stava già risolvendo, quello del Traforo del Gran Sasso, adesso è la volta delle tariffe autostradali della A24 e A25. Una questione a cui il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli sta lavorando in prima persona, dialogando con Strada dei Parchi e con la Commissione europea per trovare una soluzione e non causare danno alle tasche degli abruzzesi. Un atteggiamento, quello di Legnini e compagni, strumentale, dilatorio e in danno della comunità abruzzese – continua il capogruppoIl ministro si trova costretto ad affrontare questa situazione a causa dei 4 anni di negligenza del governo del Partito democratico dal momento che, ricordiamolo una volta ancora, il Piano economico finanziario con la concessionaria è scaduto nel 2014. Non basta essere passati da maggioranza all’opposizione, sia in Parlamento che in Regione Abruzzo, per ripulirsi e riacquistare una nuova verginità. Gli abruzzesi hanno ottima memoria e sanno perfettamente che in tutti questi anni il centro sinistra non ha mosso un dito per trovare una soluzione al problema. Nonostante tutto ciò riescono ad arrivare in ritardo anche dall’opposizione visto l’impegno serrato del governo nazionale – aggiunge la pentastellata – Piuttosto, se per una volta volessero fare un buon servizio agli abruzzesi invece di proseguire una polemica strumentale e priva di contenuto, mettano il concessionario di fronte alle proprie responsabilità affinché svolga il compito per cui viene pagato: garantire il miglior servizio, sia a livello di tariffe che a livello di sicurezza, ai cittadini che ogni giorno percorrono le nostre autostrade. Si schierino apertamente al fianco dello Stato e degli abruzzesi anche perché, se c’è qualcuno che in questi mesi ha portato a casa risultati, è proprio il governo del MoVimento 5 Stelle e il Ministro Toninelli – conclude Marcozzi – Toninelli è riuscito a congelare gli aumenti delle tariffe autostradali fino al primo luglio, evitando di farli scattare già all’inizio del 2019. Poi ha scongiurato la chiusura del Traforo del Gran Sasso. Questi sono i fatti concreti che si contrappongono alle chiacchiere di alcuni sindaci e, soprattutto, di quei consiglieri regionali di centro sinistra che, alla prova dei fatti, non sono stati in grado di portare né una soluzione concreta né un dialogo costruttivo”.