Megalò2 procedura sanzionatoria sospesa in attesa della pronuncia sul ricorso Sile

Il comitato regionale per la Valutazione d’impatto ambientale è tornato a occuparsi delle costruzioni parzialmente realizzate accanto al centro commerciale Megalò avviate sulla base di una conferenza di servizi indetta dal Comune di Cepagatti, contestata dalla Regione e annullata con sentenza del Tribunale amministrativo regionale d’Abruzzo sezione di Pescara.

Copertina Maria Trozzi

Ieri il Comitato Via ha dovuto pronunciarsi sulla nota di diffida e comunicazione di Avvio della procedura sanzionatoria (…) da parte del Servizio valutazioni ambientali del 9 aprile, relativa proprio alle costruzioni. Su questa procedura la Sile Costruzioni ha presentato controdeduzioni mentre il Wwf si è inserito nel procedimento con proprie articolate osservazioni, sostenendo tra le altre cose, che i titoli abilitativi citati da Sile non sono validi, come dalla ditta sostenuto, in quanto annullati con sentenza 69/2019 dal Tar Abruzzo, sezione staccata di Pescara, previo ricorso presentato dalla Regione. Non ha senso per l’associazione ambientalista affermare che non è stata formalmente asserita la decadenza del giudizio Via 1925/2012 per cui è intercorso il decadimento d’ufficio per la scadenza dei termini di validità e per il mancato rispetto della prescrizioni alle quali tale giudizio era subordinato.

“Il Comitato ha esaminato la questione e ha deciso di sospendere il procedimento sanzionatorio già avviato in attesa della sentenza del Tar in relazione al ricorso presentato dalla Sile che chiede l’annullamento delle varie bocciature pronunciate da marzo 2017 in avanti dal Comitato Via stesso (per inciso: il Tar ha già detto no alla sospensiva con l’ordinanza 41/2019 mentre non è stata ancora fissata la data per l’udienza di merito) – spiega il Wwf – Per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza dei cantieri (si parla solo di quelli e non certo di attività di completamento) il Comitato Via rimanda la decisione, per le rispettive competenze, ai Comuni di Chieti e Cepagatti specificando chiaramente che si tratta di eventuali ulteriori interventi per la messa in sicurezza. Il Comitato infine, rispondendo a una esplicita sollecitazione del Wwf, precisa che al momento, in attesa delle definitive decisioni della magistratura, non ricorrono le condizioni per ordinare la demolizione delle opere. La Sile, in sede di audizione ha infine richiesto per l’ennesima volta il riesame della questione – Il Wwf conclude – Certamente anche altre associazioni non mancheranno di presentare le proprie osservazioni in difesa del territorio contro un’opera progettata in un posto sbagliato che, semmai malauguratamente realizzata, aumenterebbe a dismisura il rischio per i cittadini e la collettività”.