Luglio e tariffe autostradali.. ahi iaiah iahii

“..perché non ci sei in riva al mare?” si domandava il cantante Riccardo Del Turco con Luglio canzone che vinceva il concorso canoro Un disco per l’estate nel lontano 1968 mentre i viadotti delle autostrade abruzzesi venivano eretti e terminati. Siamo ancora in ritardo oggi. Ed è rimasto tutto a 9 mesi fa quando si decise di congelare le tariffe in autostrada, bloccando l’aumento previsto senza prepararsi per il primo luglio. Se davvero manca ancora un interlocuzione con il ministero delle infrastrutture scatteranno i rincari estivi, le tariffe rischiano di crescere almeno così annuncia la società concessionaria di A24 e A25.

“Da allora e nonostante i ripetuti tentativi il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli non è riuscito ad offrire un’interlocuzione stabile per poter affrontare il tema che tanto preoccupa gli automobilisti non solo abruzzesi e laziali – denuncia la concessionaria dei tronconi autostradali – Pertanto se la situazione dovesse rimanere stagnante, dal primo luglio potrebbero davvero scattare gli aumenti del 19%” incremento purtroppo riconosciuto dai decreti ministeriali. Strada dei Parchi non sarebbe rimasta ferma dunque provando ad avviare una trattativa con il ministero infrastrutture e Trasporti per i pedaggi e la messa in sicurezza sismica dell’A24/A25, temi “legati a filo doppio e che dovevano portare alla firma di un Piano economico finanziario (Pef)” per una politica tariffaria più contenuta. Piano economico che su A24/A25 manca da 5 anni, denunciano dalla società: “Il precedente è scaduto nel 2014. Sono passate stagioni, si sono succeduti governi inutilmente, ma ora la situazione è letteralmente precipitata. Rischia di ripetersi così quanto già successo alla fine del 2018″.

Il ministero delle infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto il 27 dicembre con un provvedimento che ricalca quello già adottato dalla concessionaria ad ottobre. Tariffe che comprenderebbero un aumento del 20% con l’Unione europea disponibile che ha dato il suo assenso per gli interventi antisismici su A24 e A25. “Il piano della messa in sicurezza in sede è pronto da anni – conclude Strada dei parchi – Se la situazione dovesse dunque permanere in questo stato, non potremo che applicare gli incrementi tariffari già riconosciuti dai decreti ministeriali del 2018 e del 2019 firmati rispettivamente dai ministri Graziano Delrio e Danilo Toninelli” ..vedrai non finirà.