Vasto. Schiume come quelle dei detersivi in località Canale

Vasto (Ch). Con il turismo non si scherza, ma neppure con la salute pubblica scrivono i consiglieri comunali Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro che hanno appena protocollato un’Interrogazione  al  per avere chiarimenti sulle schiume (simili a quelle dei detersivi) apparse sul tratto di amre Adriatico antistante  località Canale.

La Lega dunque chiede al sindaco Francesco Menna di chiarire come intende affrontare e risolvere tali problemi e, soprattutto, d’impegnarsi a far sì che non si ripetano, controllando se c’è da controllare, punendo se c’è da punire.


Interrogazione

Vasto, 10 giugno 2019

Al Sig. Sindaco di Vasto
Richiesta di informazioni relative al tratto di mare antistante località Canale di Vasto
I sottoscritti Consiglieri comunali, premesso che:
1. Da diverso tempo sono state notate chiazze di schiume (simili a detersivi) nel tratto di mare antistante alla località Canale di Vasto;
2. Che alcuni cittadini ci hanno riferito di aver già rappresentato tale preoccupante fenomeno all’Amministrazione comunale;
3. Che tali segnalazioni non hanno però avuto alcun riscontro;
4. Che le schiume e simili farebbero pensare alla presenza di scarichi e/o sversamenti in mare;
5. Che, al di là della preoccupazione per la tutela della salute pubblica, il fenomeno si sta verificando ripetutamente proprio in concomitanza della stagione turistico balneare;
Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri interrogano il Sindaco per sapere:
• Se l’Amministrazione è a conoscenza di tale problematica;
• Quali sono le iniziative che l’Amministrazione comunale intende assumere per verificare, affrontare e risolvere la causa dei predetti sversamenti.


Da QuiQuotidiano: Tempo e depuratori permettendo, anche in provincia di Chieti è questione di balneabilità, non ci sono ordinanze e luoghi da evitare, sia chiaro, ma se consultiamo i dati ( link: https://www.artaabruzzo.it/applications/mobile/Balnea/) frutto delle analisi dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta), un po’ come  Hänsel e Gretel possiamo orientarci dentro una moderna fiaba dei fratelli Grimm in cui è una spiaggia, non più una casa di marzapane, quella che troviamo incamminandoci. Decidere di fermarci ed entrare è più facile se c’è consapevolezza.

Cominciamo da Casalbordino. Per il torrente Acquachiara i valori di Escherichia coli  registrati il 16 maggio (888 Mpn/100ml su limite 500 Mpn/100ml) sono rientrati nel limite, come provano i campioni prelevati nella stessa area in 2 controlli successivi (18 e 22 maggio). A 100 metri Sud della foce del fiume Osento, se il 14 maggio andava tutto bene, nel controllo del 16 maggio i valori di  Enterococchi (440 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml) ed Escherichia coli (2187 Mpn/100ml su limite 500 Mpn/100ml) risultavano oltre i limite di legge. Il 18 e 22 maggio la situazione è tornata nella normalità.

Fila tutto liscio a Fossacesia per i 3 punti monitorati aprile e maggio da Arta (stazione ferroviaria, 800 metri Nord foce fiume Sangro, zona ant. Km 489, 100 statale 16).

Dei 7 punti di Francavilla al Mare, qualche problema si registra nel fiume Alento. A 350 metri Sud del corso d’acqua il 16 aprile le analisi dei campioni d’acqua indicano oltre il limite  i valori di  che Escherichia (2603 Mpn/100ml su limite 500 Mpn/100ml)e enterococchi (600 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml). La situazione è tornata alla normalità come dimostrano i dati delle analisi aggiuntive del 18 e 24 aprile e i controlli del 17 maggio.  Tutto ok a piazzali Sirena e Adriatico, via Tosti e via Cattaro, a Nord del fiume Alento, a 140m Sud di fosso San Lorenzo e a 100m Sud della foce di fosso Pretaro.

Ben 12 punti monitorati ad Ortona con problemi riscontrati il 16 aprile a 200 metri Nord della stazione di Tollo, con 250 Ufc/100ml di Enterococchi (limite di 200 Ufc/100ml). Si tratta di un’area molto cara agli ambientalisti che tentano di recuperarla, anche in termini di biodiversità. Nella penultima domenica di maggio si è svolta una partecipata manifestazione sulla spiaggia. Le analisi del 18 e del 24 aprile sullo stesso punto facevano ben sperare eppure il 16 maggio i valori sono di molto sopra il limite (Enterococchi 590 limite di 200 Ufc/100ml ed Escherichia coli 2359 Mpn/100ml su limite 500 Mpn/100ml), questione di depuratori? Il 18 e 20 maggio, a ridosso della manifestazione degli ambientalisti i valori rientrano pienamente nei limiti prescritti.

Altamente sconsigliata la balneazione a 200 metri Sud alla foce del fiume Arielli, in entrambe le analisi del 16 aprile e 16 maggio risultano valori oltre la soglia. Così a 400 metri Nord della foce del fiume Arielli le analisi del 16 maggio segnalano una superamento di limite per gli enterococchi (240 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml), nei controlli del 18 aprile la situazione rientra per gli Enterococchi mentre per Escherichia coli c’è un superamento  (759 Mpn/100ml su limite 500 Mpn/100ml). Il 20 maggio è tutto nella norma. Un dato, quello del 16 aprile mette in luce che il superamento di Enterococchi, per valore è simile a quello del mese successivo, eccede di 50 Ufc  (250 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml). Con le analisi del 16 maggio tornano alla normalità le condizioni del fiume  Foro  dove i campioni prelevati a 350 metri Nord, dalla  foce, il 16 aprile documentano alte contaminazioni di Enterococchi (2600 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml) e Escherichia coli (6.488 Mpn/100ml su limite 500 Mpn/100ml). Dal 16 aprile al 16 maggio peggiora la situazione della balneabilità  a 350 metri Sud dalla foce del fiume Foro con altissimi livelli di Escherichia coli (1396 Mpn/100ml limite di 500 Mpn/100ml) ed Enterococchi (340 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml) già ad Aprile. A maggio gli indicatori sono a livelli ancora più alti: Escherichia coli (6. 867 Mpn/100ml limite di 500 Mpn/100ml) ed Enterococchi 910 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml). Bene a 50 metri Nord di fosso Cintioni, al momento. Situazione rientrata per l’area antistante la foce del fiume Riccio che dalle analisi del 16 aprile registrava valori oltre la soglia per entrambi gli indicatori. Balneabile la zona molo Nord del porto.

Tre i punti monitorati a Rocca San Giovanni il 15 maggio e il 17 aprile, tutto bene a 75 m Nord della foce San Biagio così nell’area antistante la statale 16 al km 482,7, mentre al km 484,625 della stressa strada statale il 17 aprile i tecnici Arta hanno registrato valori al di sopra della norma per entrambe gli indicatori (Enterococchi 960 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml ed Escherichia coli 4.884 Mpn/100ml limite di 500 Mpn/100ml). Il superamento dei limiti di legge ha reso necessarie altre analisi eseguite il 19 e 24 aprile con valori identici dei campioni prelevati in entrambi i controlli per Enterococchi (4 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml) ed Escherichia coli (10 Mpn/100ml limite di 500 Mpn/100ml) così il 16 maggio Enterococchi 10 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml ed Escherichia coli: 10 Mpn/100ml limite di 500 Mpn/100ml.

Bene per i 3 punti monitorati a San Salvo il 17 aprile e 16 maggio.

San Vito Chietino sono in buona salute i 4 siti frequentati dai bagnanti  scelti per i monitoraggi: 100 metri Nord foce fiume Feltrino, 50 metri Sud fosso Cintioni, zona antistante Calata Turchino e area antistante molo Sud.

Nulla da eccepire a Torino di Sangro a 100 m Nord foce fiume Osento e a 300 m Sud foce fiume Sangro zona antistante casello ferroviario 395, in località le Morge. Per l’area antistante la stazione ferroviaria di Torino di Sangro dopo le analisi del 17 aprile in cui si registrava un superamento del limite di Escherichia coli 620 Mpn/100ml limite di 500 Mpn/100ml, l’allarme rientra con i controlli del 19 aprile e del 24 aprile. Il 16 maggio anche se un po’ elevati entrambi i valori sono nella norma.

Vasto dei punti monitorati tutto ok a 100 metri Nord  del torrente Buonanotte, a 200 m Sud punta Vignola, a 300 m Sud pontile Marina di Vasto. Andava tutto bene ad aprile a 300 m Sud foce fiume Sinello, ma il 16 maggio no: Enterococchi 220 Ufc/100ml limite di 200 Ufc/100ml ed Escherichia coli 591 Mpn/100ml limite di 500 Mpn/100ml. Valori rientrati nei limiti il 18 e 22 maggio. Ok a 650 m Nord punta della Lotta, a 800 m Sud fosso Lebba, sul lungomare Ernesto Cordella, all’altezza del monumento alla bagnante di Aldo D’Adamo di Ortona (http://vastogallery.blogspot.com/2018/02/aldo-dadamo-monumento-alla-bagnante.html Scoglio Scaramuzza, La sirenetta) lungomare Ernesto Cordella. Benino a punta Aderci alla foce del fosso Apricino; Bene nelle aree antistanti le contrade San Tommaso, Torricella  e Vignola. Buono per le zone antistanti la foce fosso Marino e fosso della Paurosa.

*Sui campioni di acqua prelevata dai tecnici dell’Arta nei corpi idrici si accerta la presenza di Escherichia Coli (batterio) ed Enterococchi veri e propri indicatori dello stato di salute delle acque.

*Un superamento perseverante dei limiti di queste sostanze può portare ad un’ordinanza sindacale di chiusura del tratto in cui è rilevato, non più balneabile e dunque non più fruibile a bagnanti e villeggianti sino a che i valori non rientrino costantemente nella norma con un pieno recupero dei siti.

*Se un limite viene superato i tecnici Arta procedono, nei giorni successivi, ad ulteriori analisi del tratto interessato per tenere sotto stretto controllo la situazione.