Fondovalle Sangro, 3 anni per completare la statale 652

Per il completamento della statale 652 Fondovalle Sangro occorreranno altri 3 anni, oggi sopralluogo mattutino al cantiere, aperto da un anno, del presidente della Regione, Marco Marsilio, accompagnato dal sottosegretario Umberto D’Annuntiis e dall’assessore all’ambiente Nicola Campitelli.

L’opera ha un costo di 190 milioni 400 mila euro, fondi regionali per 78 milioni a valere sul Masterplan, mentre altri 69 milioni sono stati stanziati attraverso le risorse del decreto Sblocca Italia. I lavori riguardano i 5,3 chilometri tra le stazioni di Gamberale e Civitaluparella, di cui 2.5 in galleria e 1.2 su 5 viadotti. L’entrata in funzione dell’arteria è prevista entro il 2022.

Il tratto servirà a collegare l’Adriatico al Tirreno attraverso l’Abruzzo e il Molise. “Si tratta di una infrastruttura strategica per il nostro territorio, attesa da 40 anni, la quale porterà benefici positivi” ha dichiarato Marsilio. La realizzazione dell’opera ha subito un leggero rallentamento, dicono, a causa del maltempo dei mesi scorsi. La Regione Abruzzo ha messo a disposizione alcune aree per lo stoccaggio del materiale e dei mezzi dell’impresa, terreni di proprietà della società di trasporti Tua. É la ditta De Sanctis di Roma che sta realizzando i 5,300 km del completamento della fondovalle Sangro.

Prima della visita al cantiere, Marsilio ha incontrato i sindaci del territorio, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso e il vice presidente della Provincia di Chieti, Arturo Scopino. Al presidente sono state segnalate le criticità legate soprattutto al dissesto idrogeologico che compromette la viabilità.

A chiedere a nome degli amministratori locali la riapertura della provinciale 88, tra Quadri e Sant’Angelo del Pesco, è stato il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci. Un anno fa la Provincia di Isernia aveva interrotto la strada di accesso ai mezzi pesanti e al trasporto pubblico, creando problemi a lavoratori e studenti che devono raggiungere i Comuni di Villa Santa Maria, Gamberale, Pizzoferrato e Castel di Sangro (Aq). La proposta è di cedere la gestione provvisoria del tratto stradale, interdetto, all’Anas per effettuare i lavori urgenti e consentirne la riapertura ai mezzi pesanti, ma serve un decreto ministeriale (infrastrutture). “Mi farò portavoce di questa criticità econ il sottosegretario D’Annuntiis cercheremo di stipulare un accordo con Molise e  ministero per riaprire la strada in tempi brevi, sarà il mio impegno prioritario” ha rassicurato il presidente.