Concessioni balneari ad Ortona, limiti e prescrizioni per proteggere le dune

La soprintendenza regionale del ministero per i beni Culturali interviene, con un parere (29/05/2019) confermando la necessità di tutelare la spiaggia libera e le dune di Ortona (Ch) dall’assalto di strutture e villeggianti proprio nelle ultime aree di nidificazione del Fratino.

L’ente regionale scrive al Comune di Ortona rilasciando un parere autorizzatorio che, di fatto, impedisce la realizzazione di nuovi stabilimenti balneari, seppure temporanei, perché vieta la posa in opera di qualsiasi struttura anche amovibile nonché qualsiasi allaccio a reti idriche ed elettriche.

Il comitato Dune Bene Comune, avevano richiesto  al Comune di tornare sui propri passi nel rilascio di 8 concessioni balneari oltre alle 2 esistenti in un tratto di costa sabbiosa in cui si concentra molti nidi del Fratino,  uccello tutelato anche da una direttiva comunitaria. Il parere della soprintendenza è vincolate e tra le prescrizioni interessante quella sulla disposizione degli ombrelloni in cui s’impone un utilizzo del tutto minimale con distanze, tra gli stessi, non inferiore a 10 metri, mentre per la pulizia della sabbia è permesso solo l’asporto manuale e senza l’utilizzo di rastrelli. Dune Bene Comune insiste con il Comune affinché faccia un passo indietro, in auto-tutela, sul bando approntato in maniera frettolosa.


L’ammissione del Comune: “Il luogo rappresenta un importante sito di nidificazione per rari uccelli legati alla presenza delle dune” così il comune di Ortona nel cartello affisso lo scorso anno alla stazione di Tollo. “Ora ci vuole mettere le concessioni. Chissà perché – commenta il comitato #dunebenecomune – Stop alle concessioni alla spiaggia libera e sì alla biodiversità”.