Abruzzo. Sequestro di Cannabis light con Thc oltre i limiti di legge

Nel teatino i Carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Pescara (Nas) hanno eseguito un sequestro di cannabis light, il primo in Abruzzo dalla pronuncia della Cassazione che con una sentenza vieta la vendita di prodotti derivati dalla cannabis sativa a meno che questi siano, di fatto, privi di efficacia drogante che dipende dal grado del principio attivo thc. 

I Carabinieri del Nas, in un garage di Chieti hanno così sequestrato centinaia di confezioni di infiorescenze di cannabis, per 2,8 chilogrammi con Thc oltre i limiti di legge. Il titolare del deposito è stato denunciato per detenzione finalizzata alla cessione di sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi sul Web i militari hanno accertato che i rifornimenti di questi prodotti erano garantiti da un magazzino del chietino a diversi negozi della provincia. I militari per la tutela della salute hanno così localizzato il sito, lo hanno ispezionato e per i prodotti a base di cannabis dietetica con Thc superiore al limite consentito hanno proceduto al sequestro. Verranno eseguite ulteriori analisi nei laboratori delle sezioni investigazioni scientifiche dell’Arma.

Nel dispositivo della sentenza, pronunciata il 30 maggio dalle sezioni unite penali della Suprema corte, si legge che “la commercializzazione di cannabis sativa e, in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell’ambito di applicazione della legge 242 del 2016 che qualifica come lecita unicamente l’attività di coltivazione di canapa delle varietà iscritte nel catalogo comune delle specie di piante agricole”. La legge 242 del 2016 disciplina appunto la “promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”. Per la vendita dei sottoprodotti della canapa saranno i giudici di merito, di volta in volta, a valutare se il prodotto derivato dalla cannabis sativa rientra nei parametri del consentito.

I limiti di concentrazione per definire la canapa con effetto drogante in Italia sono ben definiti: un prodotto con un valore 0,2% di Thc è considerato non drogante.

I coltivatori che hanno piante di canapa presenti nella lista dell’Ue con una concentrazione di Thc tra lo 0,2% e lo 0,6% e così i negozi che vendono la cannabis sativa con limiti di Thc fino allo 0,2%, non hanno nulla da temere così come era prima della sentenza nata dal ricorso presentato da un pubblico ministero di Ancona che si opponeva alla revoca del sequestro dei prodotti di un negozio.