Eventi meteorologici estremi in aree marine, costiere e per i fiumi: cresce il sistema che li prevede

Strumenti efficaci per far fronte ad eventi meteorologici estremi nelle aree marine e costiere? Per ridurre i danni e aumentare i livelli di sicurezza il sistema integrato AdriaMore, di cui è coordinatore il servizio della cooperazione Territoriale Ipa della Region da gennaio 2018 ha fatto passi da gigante.

Copertina Maria Trozzi

Il sistema che conta anche sui dati dei satelliti ha sviluppato nuove procedure che consentiranno alla Protezione civile di prevedere possibili rischi idrometereologici nel mare Adriatico e lungo le coste dell’Italia e della Croazia. Tra i risultati, un software la cui applicazione consentirà di ottenere una migliore stima della pioggia nella regione adriatica. È stata messa a punto poi una nuova versione del modello idrologico (CHyM) per la previsione operativa di eventi alluvionali che consente di simulare meglio l’interazione fiume-mare per la previsione di alluvioni costiere sui bacini dei fiumi Pescara e Neretva. Due le azioni pilota condotte sui flussi costieri intorno alle foci dei fiumi che hanno dato valide indicazioni preliminari per valutare e predire futuri rischi idrometereologici. É stato istallato poi il windprofiler nell’area di Dubrovnik che verrà utilizzato per migliorare il monitoraggio e la previsione del vento. La Regione Dubrovnik-Neretva, grazie al progetto, ha anche acquisito una barca anti-incendio, adesso ormeggiata a Dubrovnik: la nave è dotata di un radar satellitare per le operazioni anti-incendio in mare e ha lo scopo di supervisionare anche la parte più meridionale dell’Adriatico. Un aspetto di estrema rilevanza se si considera che questa parte di territorio non è raggiungibile solo via mare (qui per altri approfondimenti), Erad 2018.