Incendio alla discarica di Cupello sequestrata: è il terzo in meno di un anno

Cupello (Ch). Un incendio, probabilmente di origine dolosa, ha bruciato alcune balle nella vasca di contrada valle Cena. Non è un caso isolato quello di ieri mattina. Per altri 2 roghi, accesi nello stesso sito la notte del 12 giugno e il giorno successivo nel 2018, ancora non sono chiare le cause. Allora le fiamme si sarebbero sviluppate per autocombustione nella discarica della Cupello ambiente srl, nel polo tecnologico del consorzio intercomunale Civeta, commissariato. Ai tempi la vasca però non era ancora sotto sequestro.

Aggiornamento 1 e 2

Oggi sul nuovo incendio interviene il Comitato difesa: “Una discarica sequestrata, con rifiuti provenienti da Campania, sud del Lazio, Puglia che per l’ennesima volta va a fuoco, per giunta quando ora è sotto sequestro e ci sono indagini proprio per stabilire l’esatta qualità di quei rifiuti. É l’ennesimo segnale inquietante, in perfetto stile mafioso, che incombe sul ciclo dei rifiuti in questa regione”.

L’invaso è stato sequestrato dai Carabinieri (Nucleo operativo ecologico di Pescara) all’azienda Civeta, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Vasto (Ch), Giampiero Di Florio. Fascicolo aperto da marzo quando la vasca è stata sigillata perché nella mega buca sarebbero stati scaricati quantitativi, superiori a quanto previsto, di rifiuti provenienti da territori fuori regione. Dopo i sigilli al III bacino della discarica, per contenere l’emergenza è stato deciso di conferire i rifiuti differenziati nella discarica Ecolan di Cerratina (Pe) e il rifiuto organico (l’umido) alla società partecipata Cogesa di Sulmona (Aq) per 15 giorni, soluzioni di lungo periodo ancora non se ne vedono.

Storico. Il ciclo di vita della III vasca, inaugurata nel 2016, da 15 anni si è ridotto drasticamente ad 8 anni per effetto dei conferimenti non previsti, rifiuti extra-regione per gli anni 2017-2018 provenienti prevalentemente da Puglia, Campania e Lazio, per circa 70 mila tonnellate. Questo attraverso il concetto di conferimenti extra consortili. Conferimenti decisi per salvare, dicevano gli amministratori, i posti di lavoro perché i rifiuti locali sembravano non essere sufficienti a garantire la sopravvivenza della discarica. Oggi gli arrivi di immondizie extra regione sarebbero contrari alle norme a tutela dell’ambiente e da quanto stabilito nell’autorizzazione integrata ambientale.

Progetto per una IV vasca. Proprio il giorno in cui sono scattati i sigilli al III invaso di Cupello, il 21 marzo, la società che gestisce la discarica ha chiesto, alla Regione, di sbloccare la pratica per il progetto della IV vasca, a cui si oppongono cittadini e associazioni ambientaliste.

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

Vasca sigillata a Cupello, i rifiuti andranno a Sulmona e Cerratina. Soluzione Temporanea

Sigilli alla vasca di Cupello: storia di rifiuti extra per salvare posti di lavoro