Legge Sfascia Trabocchi: M5S annuncia voto contrario in Consiglio regionale

Sono stati introdotti gli obblighi perentori di mantenere il trabocco con le caratteristiche originarie di struttura e materiali, ma le migliorie alla legge licenziata in commissione non bastano. Fortuna che la proposta deve ancora passare al vaglio del consiglio regionale, il 4 giugno, e i consiglieri regionali pentastellati annunciano sin da ora un voto contrario alla riforma.

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Copertina (archivio 2014) Pasquale Tortella

“Quando si parla rappresentando un’associazione intera sarebbe opportuno conoscere ciò su cui s’interviene ed evitare di estrapolare concetti da un più ampio discorso o si rischia di fornire informazioni false che sono distanti anni luce dal lavoro che con gli altri del gruppo consiliare M5s abbiamo, con fatica, porto avanti in III commissione” così il consigliere regionale Pietro Smargiassi replica a Pierluigi Vinciguerra, coordinatore Italia nostra di Lanciano, in polemica sulla controversa riforma (sfascia) trabocchi.

“Non capisco che cosa pretendesse da noi Vinciguerra, visto che pur dichiarando la nostra ferma contrarietà alla proposta di legge regionale abbiamo ritenuto doveroso apportare delle modifiche, recependo peraltro i suggerimenti della sua associazione, a una norma che, è bene ricordarlo, proviene dall’attuale maggioranza di governo e non certo dai 5 Stelle – ricorda ancora Smargiassi – Abbiamo svolto la nostra funzione di opposizione cercando di migliorare la legge, anche se abbiamo espresso sia in sede di commissione che sulla stampa, la nostra contrarietà, per i tempi ed i modi in cui è stata proposta.. Riteniamo che una legge del genere rischia di intaccare un elemento caratterizzante, quale il trabocco, della nostra storia e cultura. Probabilmente Vinciguerra non ha chiari i ruoli all’interno del consiglio regionale: noi come opposizione abbiamo il dovere di valutare le proposte della maggioranza e cercare di limitare i danni migliorando il corpo delle stesse, prima che si arrivi al voto in Consiglio. Nel caso di specie – conclude Smargiassi – siamo andati anche oltre, visto che è stato il nostro Gruppo a chiedere l’audizione di Italia Nostra nei lavori della Commissione e a recepirne, negli emendamenti poi approvati, le richieste. Vinciguerra, con le sue dichiarazioni, oltre ad offendere il Movimento, che è stato il primo ad esprimere profondo dissenso alla proposta sui trabocchi, mortifica la stessa Italia Nostra che meriterebbe ben altra figura come presidente”.

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