Regione e Soprintendenza chiedono la conservazione integrale delle Dune di Ortona

L’ufficio parchi della regione Abruzzo ha chiesto chiarimenti al comune di Ortona in merito all’assegnazione di 10 concessioni (di cui 8 nuove) alla spiaggia della stazione di Tollo, area d’interesse ambientale per la presenza di dune e relative piante protette, dal verbasco al giglio di mare, e territorio di nidificazione del Fratino.

Gli uffici regionali hanno evidenziato l’esistenza di numerose norme regionali, nazionali e internazionali poste a tutela del Fratino e hanno chiesto al Comune di valutare l’incidenza dell’intervento su questa specie. Inoltre ha anche chiesto quali prescrizioni sono state imposte per garantire il rispetto delle stesse normative e la Regione ha ricordato che proprio in questi mesi è stato approvato e finanziato dalla Commissione Europea il progetto Life Calliope che è volto ad assicurare l’implementazione di misure di conservazione per le aree di interesse naturalistico, paesaggistico ed ambientale lungo la costa teatina, tra cui le dune.

A metà maggio anche la soprintendenza archeologia d’Abruzzo ha chiesto la conservazione integrale delle dune tra il fiume Foro e lido Riccio perché casa del fratino e del giglio di mare. É una importante presa di posizione quella della soprintendenza che questa mattina ha diffuso una nota con la quale l’ufficio si mette a disposizione del Comune di Ortona (Ch) per la revisione urgente del piano demaniale del 2011 che dovrà andare nella direzione della conservazione integrale dei tratti di costa con caratteristiche di naturalità come quelle dunali nell’area della stazione di Tollo e della regolamentazione di quelli oggi già interessati da concessioni” scrive la struttura.

«L’intervento della dottoressa Mencarelli è meritorio ed esalta il ruolo di una struttura pubblica chiamata, tra l’altro, alla tutela del paesaggio – commenta il delegato Abruzzo del Wwf Italia Luciano Di Tizio – Il tratto di spiaggia limitrofo alla stazione di Tollo costituisce, come giustamente ricorda la Soprintendenza, una delle poche e residuali aree di costa non antropizzate e come tale è un patrimonio dell’intera collettività abruzzese e non può essere sacrificata a piccoli interessi locali. Il Wwf appoggia al 100% questo intervento, in particolare là dove si sottolinea che è proprio il basso impatto antropico a favorire la rivitalizzazione di quel sistema dunale delle spiagge che in passato rappresentava una componente estesa e qualificante della costa abruzzese e quando si fa notare come vada ripensato ‘in toto’ il tema del turismo di tali ambiti, da orientare verso una fruizione discreta dei luoghi, esaltandone la valenza naturale e non artificiale, evitando l’inserimento di ulteriori funzioni rispetto alle quali la spiaggia non ha alcuna vocazione intrinseca (piscine, pavimentazioni estese, ombreggiamenti, opere di urbanizzazione, già massicciamente presenti sulla costa abruzzese e senza logiche distributive razionali)».

“Per l’ambito paesaggistico tra il fiume Foro e il lido Riccio – Mencarelli auspica – Programmi di tutela dell’habitat e di valorizzazione per mezzo di percorsi naturalistici, anche attrezzati, capaci di orientare il turismo verso frontiere alternative e sostenibili”.

«Una scelta che il Wwf non può che appoggiare, per la difesa dell’ambiente e segnatamente del Fratino che in quelle aree continua a nidificare come in pochissimi altri siti costieri abruzzesi, ma anche per un sostegno reale all’economia che non può essere di sfruttamento selvaggio e distruzione – sottolinea Luciano Di Tizio – Si deve invece pensare agli interessi della collettività anche a medio e lungo periodo, sempre nella speranza che arrivi presto il Parco nazionale della Costa Teatina che potrà dare finalmente una svolta positiva all’economia di questi territori nel segno di un turismo sostenibile. Quella spiaggia libera tra l’altro è molto frequentata da cittadini alla ricerca di spazi naturali e che sono stati capaci negli anni di non arrecare danni convivendo positivamente con le dune e con i fratini in nidificazione».