Sequestro di documenti contabili al Cogesa di Sulmona

Sequestro di documenti contabili da parte della Guardia di finanza dell’Aquila nella nuova sede della Cogesa, società partecipata che si occupa di servizi di pulizia, trasporto e smaltimento di rifiuti per i Comuni soci del comprensorio Peligno-Sangrino  e per buona parte della regione e in casi di emergenza anche fuori dei confini abruzzesi.

Aggiornamento

La sede dell’ex consorzio e le discariche restano a Sulmona (Aq) anche se, dopo l’incendio doloso di novembre e vista l’inagibilità di parte dell’immobile di Noce Mattei, si è reso necessario un trasloco, di massa, di personale, mezzi e uffici, nell’area industriale. Trasloco che si è completato con il passaggio dell’ex sede di Invitalia (Sviluppo Italia) alla Cogesa e il trasferimento degli uffici di quest’ultima nei locali dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa nata, e defunta, per sostenere le imprese e lanciare start up in valle Peligna.

Avvio di settimana un po’ grigio dunque per i vertici della società, con la Guardia di finanza dell’Aquila che ha eseguito una serie di controlli nella nuova sede e sequestrato dei documenti contabili, si parla anche di avvisi di 3 garanzia. L’operazione dovrebbe riguardare gli sviluppi relativi alla vicenda del famoso verbale della riunione del Controllo analogo, del 18 settembre scorso, contestato perché redatto e inviato ai componenti dell’organo circa un paio di settimane dopo la seduta e di questo si contesta l’autorizzazione ai bandi di concorso per le graduatorie d’assunzione. “Un verbale che non corrisponde a quanto realmente accaduto” dichiararono 6 degli amministratori locali che parteciparono alla nota riunione.

Storico. Sarebbero stati poco opportuni, anche perché i bandi si sono svolti a ridosso e durante la campagna delle elezioni regionali con oltre un migliaio di domande di partecipazione. Alla procura Peligna a marzo sono stati ascoltati, come persone informate sui fatti, diversi rappresentanti dei Comuni-soci che hanno sottoscritto la richiesta di correzione del verbale e domandato anche l’acquisizione delle registrazioni audio della seduta di controllo analogo del 18 settembre di cui si contesta il verbale. Inascoltati, questi amministratori hanno proceduto ad una diffida-esposto indirizzata al presidente del controllo analogo, Stefano Mariani, ai vertici della società, al prefetto Giuseppe Linardi e alla procura della Repubblica.

Altro fatto è accaduto nella riunione di fine febbraio per la votazione del bilancio di previsione 2019 sembra senza che i rappresentanti dei comuni soci avessero preso visione dell’atto prima della seduta. “Il documento contabile, infatti, non ci è stato mai trasmesso e questo lede un diritto sacrosanto in capo ai sindaci soci della partecipata” scrivevano gli amministratori. E Mariani, in quella occasione rispose ai primi cittadini che la colpa della mancanza sarebbe da imputare alla Cogesa.


Dettagli. L’operazione di stamane segue di 4 giorni il sequestro per equivalente di circa 5 milioni di euro, eseguito dai finanzieri del Nucleo di polizia economico Gdf dell’Aquila, nei confronti della società aquilana Accord Phoenix spa impegnata nel trattamento e smaltimento di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), nel tecnopolo d’Abruzzo segnata da problemi ambientali, ritardi nel piano di assunzione e mancato pagamento delle utenze con distacco della fornitura a maggio. Le indagini svolte dalle Fiamme gialle, in questo caso interessano i finanziamenti pubblici percepiti dalla Accord Phoenix, i responsabili “avevano falsamente attestato di possedere, tra l’altro, quei requisiti minimi di innovazione tecnologica e di durevole capacità economica previsti dal bando di Invitalia” sempre l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.


30 maggio 2019  Il sindaco Annamaria Casini e i Consiglieri comunali di maggioranza, in riferimento alle notizie diffuse in questi giorni inerenti agli avvisi di garanzia notificati, ribadiscono massima fiducia e sostegno all’operato dell’assessore Stefano Mariani, invitandolo a proseguire senza indugio nell’azione amministrativa nel pieno delle sue deleghe, sicuri che presto verrà chiarita la vicenda che lo ha coinvolto.

7 giugno 2019 “Vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza all’amministratore unico di Cogesa SpA, Vincenzo Margiotta, per l’avviso di garanzia ricevuto. Fiduciosi dell’operato della magistratura, siamo certi che la vicenda sarà archiviata quanto prima. Noi, con la guida del nostro amministratore unico, continueremo a lavorare con la stessa determinazione e la massima attenzione come sempre fatto. La crescita esponenziale di Cogesa in questi due ultimi anni si deve al nostro lavoro quotidiano e alla visione della Società tracciata dall’amministratore unico”. Il coordinatore generale e i dipendenti di Cogesa SpA (In foto le firme dei dipendenti)

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