Sexy dool ai carcerati: la proposta si sgonfia

Sexy dool ai carcerati? Da Radio 24 nel corso del programma La Zanzara viene lanciata la proposta per un trattamento da garantire, solo ai detenuti che non hanno commesso reati contro la persona, in cella con una bambola gonfiabile.

L’idea è di un concessionario romano che probabilmente avrà qualche reso di troppo e che passa la palla gonfiabile ai Radicali italiani che non solo lo ascoltano, ma si sono già industriati per rendere l’idea una proposta legislativa, da far votare a Camera e Senato e aprire così le porte del carcere alle bambole gonfiabili.

Una soluzione a cosa, alla eventuale devianza che un lungo periodo di detenzione può generare? Il carcere dovrebbe rieducare anche in questo, ma qualcuno sembra averlo dimenticato, soprattutto in Arizona dove questa pratica è già stata sperimentata, ma non sappiamo con quali esiti, mancherebbe uno studio sui detenuti americani che ne hanno fatto uso. In Parlamento farebbero bene ad informarsi, al più presto.

Nettamente contrario alla proposta Mauro Nardella, della Polizia penitenziaria e segretario confederale Cst Uil Adriatica Gran Sasso.

“Dopo essere venuto a conoscenza della possibilità di fare entrare bambole sexy nelle carceri italiane pur di  rendere percorribile una strada, quella del sesso in carcere, altrimenti impraticabile ritengo stravagante e alquanto difficile da  fare accettare agli stessi detenuti. Non so a chi vengono certe idee, ma spero sia una fake new – purtroppo per Nardella è la verità –  in un istituto di pena far passare un concetto del genere sinceramente mi toccherebbe come uomo ancor prima che come  poliziotto penitenziario. Dare un significato a tutti i costi al sesso facendo finanche ricorso a surrogati di donna non credo rappresenti un buon indirizzo da dare al proprio io figuriamoci al trattamento intramurario. Non ne ho certezza anche perché non vivo nella mente dei detenuti. Tuttavia 25 anni di lavoro negli istituti di pena italiani mi portano a pensare che i detenuti non sarebbero favorevoli ad una trovata del genere. Il tutto atteso che non credo rappresenterebbe un bene per loro farsi osservare durante un amplesso con un fantoccio di gomma visto che la vigilanza in carcere non è vissuta a tempo dagli operatori carcerari. Qualora il tutto fosse vero spero si possa rispedire al mittente una proposta del genere – conclude il sindacalista – Ne varrebbe della dignità dei poliziotti e dei detenuti stessi”.

La proposta si sgonfierà o si penserà a qualcosa anche per le detenute compagne.