Smargiassi sulla Riforma dei Trabocchi: “Questa norma interessa solo qualcuno?”

“La norma non è urgente e scriverla di fretta e furia, viste le numerose criticità, è un errore che danneggerebbe tutto il territorio” così il presidente della commissione regionale Vigilanza, Pietro Smargiassi, interviene sull’iniziativa di legge, presentata in commissione Ambiente dall’assessore regionale Nicola Campitelli, che punta a modificare la struttura degli antichi trabocchi emblema della costa abruzzese.

Aggiornamento

Pietro Smargiassi

La  riforma della legge regionale 2001 prevede la possibilità di ampliare fino a 200 m² i tradizionali strumenti di pesca della marineria abruzzese, aggiungendovi sale ristoro e cucine che potrebbero snaturare le storiche strutture.  La proposta preoccupa e ieri, a difendere i trabocchi, tra i rappresentanti delle associazioni chiamate ad esprimersi, si è pronunciato anche Luciano Di Tizio, delegato regionale del Wwf Abruzzo e in rappresentanza del Fai (Fondo ambiente italiano) Abruzzo in audizione in commissione regionale si è espresso contro la proposta.

“L’assessore Campitelli nel presentare la legge disse che aveva coinvolto tutti i portatori d’interesse e che questa legge ha carattere di urgenza, tanto da non poter procedere con ulteriori audizioni – spiega Smargiassi – Dopo l’ascolto di Anci, Fai, Italia nostra, Feder consumatori, Feder alberghi e Legambiente, abbiamo potuto constatare che nessuno di loro era stato contattato dall’assessore. Quindi cosa intende Campitelli quando parla di portatori di interesse e soprattutto quando parla di tutti”.

In audizione ieri è emerso che la norma non sbloccherà le procedure che oggi tengono chiusi alcuni trabocchi. “Il fermo di alcune strutture sembra essere legato ad altre questioni procedurali tra traboccante e sindaco e non assolutamente legate alla legge” sottolinea il presidente della commissione vigilanza. Su 8 sindaci coinvolti solo 3 della costa dei trabocchi sono stati coinvolti in un tavolo di confronto: Fossacesia, Rocca San Giovanni e Torino di Sangro. “Del parere degli altri 5 non possiamo sapere nulla in quanto non sono pervenuti – Smargiassi conclude che è comunque necessario normare sui trabocchi e la ristorazione, ma questa non sarà una riforma risolutiva per i problemi che girano attorno alle antiche strutture – Una domanda è chiara, questa norma interessa solo qualcuno?”.

mariatrozzi77@gmail.com