Passeggiata in spiaggia per vedere cosa si perderà con le 8 concessioni nuove

Ortona (Ch). Domenica alle ore 10, altezza dello stabilimento Il Cambusiere, partirà la passeggiata naturalistica insieme a botanici ed ornitologi per far conoscere quanto si rischia di perdere con 8 nuove concessioni che si aggiungono ai 2 stabilimenti già esistenti per occupare l’areale di nidificazione del Fratinoche, piccolo uccello trampoliere a rischio estinzione.

“Le concessioni sono state assegnate, cosa accadrà ora? Spianeranno le dune (*) con le rarissime piante che sono protette dalla legge regionale 45 del lontano 1979?  – domanda in una nota il Wwf  zona frentana e costa teatina – Le piante protette dalla legislazione europea, nazionale e regionale diventeranno carta straccia? Il fratino si ritroverà nel fermento organizzativo per approntare delle nuove concessioni? Importantissimi bioindicatori, o specie indicatrice, sia del regno animale che vegetale, ci raccontano l’unicità di quell’area. Restringerla con nuove concessioni significa mettere in pericolo l’intero sistema dunale. Il flusso di persone che ora si spalma su 3 chilometri di costa si concentrerà tutto sulla parte rimanente libera perché è questo che cerca la stragrande maggioranza delle persone che vanno lì, spiaggia libera, spiaggia dove ancora si può avere un contatto con la natura. Non si erode la biodiversità che miracolosamente resiste in quel tratto di costa, in un litorale abruzzese per il 90% antropizzato. Il sistema dunale è rappresentato da specie altamente specializzate che riescono a fronteggiare situazioni estreme: alta salinità, poca disponibilità di acqua, alto irraggiamento solare, ingressione marina etc., e sono habitat fondamentali per proteggerci dai cambiamenti climatici e quindi dall’erosione costiera. Sono gioielli preziosi, da tutelare, e non da svendere, con il falso alibi dello sviluppo. La diminuzione delle presenze negli stabilimenti è un dato accertato: tutti perderanno. I cittadini, le associazioni che si ritrovano all’interno del gruppo Dune Bene Comune, metteranno in campo ogni azione atta a sensibilizzare l’opinione pubblica: passeggiate, raccolta firme, manifestazioni di protesta, banchetti. Le associazioni si muoveranno anche su quanto è possibile fare dal punto di vista giuridico, per fermare il depauperamento in quell’area. L’indignazione e lo sconforto di tantissimi sono un segnale inequivocabile di un mondo che vuole andare verso un futuro migliore per tutti e una ristretta minoranza che pensa ancora che per uscire dalla crisi ci vogliono quelle ricette che la crisi l’hanno creata”.

(*Verranno segnalate le specie protette e mappata la duna* #DuneBeneComune)