Strada dei Parchi: allarme infondato sui tunnel. Ripescato un tratto della corposa relazione di 3 anni fa

“Sono solo vecchie e, come tutte le gallerie italiane, devono essere adeguate alle nuove norme europee approvate dopo la loro costruzione” sull’allarme per le gallerie autostradali, tra i tanti lanciati dal Forum H2o, a chiarire sulla tenuta statica è Strada dei Parchi (Sdp), società concessionaria delle autostrade A24/A25 che nel 2016 presentò alla commissione ambiente del Senato una relazione sui tunnel per rappresentarne lo stato e oggi un breve stralcio di questa imponente informativa è tornato alla ribalta della cronaca, a distanza di 3 anni.

Per questo adeguamento infrastrutturale il governo italiano si appresta a chiedere alla Commissione europea uno spostamento del termine entro il quale vanno adeguate tutte le gallerie italiane alla direttiva Comunitaria, al momento fissato al 1 maggio 2019.

Dal 2013 la concessionaria dei tronconi autostradali ha predisposto il piano di adeguamento delle gallerie alle nuove norme: “Un piano dettagliato che aveva l’obiettivo di arrivare entro aprile 2019 ad aver ammodernato dal punto di vista infrastrutturale e degli impianti di tutto il sistema dei tunnel di A24 e A25 – spiega Sdp – Com’è noto, il piano economico finanziario (Pef) che prevede anche questi interventi non è stato approvato dal governo. Prevede nello specifico investimenti per 440 milioni di euro per la struttura delle gallerie e 220 milioni per gli impianti. La mancata approvazione del Pef blocca questi interventi. Nel 2016 abbiamo accettato le indicazioni del ministero per la scelta di adeguamento sismico dell’A24 e A25 sull’attuale tracciato, rinnovando la richiesta di adeguare le gallerie alle nuove norme sugli impianti. Da allora passano i governi”.

“‘Si fanno proclami e si lanciano allarmi, francamente esagerati nei modi, ma le autorizzazioni per poter operare non ci sono ancora. La concessionaria rigetta la lettura allarmistica ai limiti del consentito che viene fatta da alcuni organi di stampa. Prendiamo atto che senza allarmi il Forum H2o non riesce ad esistere – aggiunge Strada dei Parchi – Intorno a A24 A25 è in atto una vera e propria campagna diffamatoria con finalità che francamente non riusciamo a capire. Campagna che continua ad agitare situazioni di emergenza che non esistono. In questo senso s’inserisce l’incomprensibile e orchestrato ripescaggio di parte di una memoria consegnata ben 3 anni fa alla Commissione ambiente del senato, facente parte di una più ampia informativa resa alla stessa Commissione sullo stato di A24 e A25”.

“Negli anni la faglia attraversata a circa 1400 ml dall’imbocco lato Teramo ha dato segni di riattivazione con episodi di sollevamento progressivo dell’arco rovescio che era oggetto di monitoraggio anche prima del recente terremoto di Amatrice: il piano (di adeguamento ndr) verrà implementato per calibrare l’intervento di ricostruzione di un arco rovescio sicuramente armato (a differenza di quello attuale) con possibile blindatura del rivestimento a cavallo della faglia sui 2 fornici..

..Il rivestimento di entrambi i fornici del tunnel Gran Sasso sono fortemente degradati ed i recenti episodi di incendio in galleria ne hanno evidenziato le criticità: il collasso di un solo tratto di rivestimento comporta l’isolamento reciproco fra le province di Teramo e L’Aquila oltre alla difficoltà di evacuazione del personale del Laboratorio sotterraneo dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (centinaia di persone)” è scritto nella informativa 2016 sulla infrastruttura che l’amministratore delegato della società, Cesare Ramadori, relazionò alla XIII Commissione ambiente del Senato il 25 ottobre 2016… ..”

Replica di Fh2o: “Campagna allarmistica…ma non era lei che fino a 10 giorni fa voleva addirittura chiuderlo, il traforo, scatenando un putiferio per un mese? Sapevamo che questo e’ un paese piuttosto singolare e forse anche un po’bizzarro, dove alla lettura di regole e documenti si preferisce fare ammuina, magari a giorni alterni ..Ma che una societa’ andasse su tutte le furie per la divulgazione di un suo documento i cui contenuti non avevano avuto l’eco che meritavano, francamente finora ci mancava. Tra l’altro con paragrafi inequivocabili nel rappresentare lo stato di degrado di A24 e A25 e il mancato adeguamento infrastrutturale rispetto a regole non scritte dal Forum H2O ma di provenienza comunitaria, immaginiamo varate per evitare disastri e lutti – prosegue FH2O – Poiche’ forse l’estensore del comunicato di risposta ha avuto un momento di smemoratezza, ci permettiamo di ricordare che non piu’ tardi di 10 giorni or sono la Concessionaria voleva addirittura chiuderlo il Traforo (e noi avevamo spiegato perche’ era una drammatizzazione inutile, almeno per le motivazioni addotte dalla societa’) e che in 20 giorni sono state imposte alcune importanti limitazioni al traffico,prima l’1 maggio come misure alternative di mitigazione dei rischi proprio – come prescrive la normativa comunitaria e il D.lgs.264/2006 – per il mancato adeguamento infrastrutturale e, poi, regole di utilizzo ancora piu’ rigide il 19 maggio”.