Laboratorio cinese di cybersecurity a Roma, forse è il secondo in Europa

Zte Corporation (già Zhongxing Semiconductor Co. Ltd), azienda cinese che produce dispositivi e sistemi di telecomunicazione, da 34 anni per impresa e tecnologia di consumo per la rete mobile, ha annunciato l’apertura di un laboratorio di cybersecurity a Roma, sarebbe il secondo al mondo dopo quello in Cina.

Aggiornamento

Un laboratorio istituito nella sede del gruppo all’Eur che conta al momento circa 10 dipendenti e ha necessitato di un investimento di qualche decina di milioni di euro, una struttura che servirebbe ad aiutare l’industria delle tecnologie, dell’informazione e della comunicazione (Itc) e a difendersi dalle minacce alla sicurezza informatica. Sarebbe il primo laboratorio di cybersecurity di Zte in Europa. In breve l’Italia corridoi per ogni sorta di passaggio è considerato ora dal gruppo cinese un hub europeo dove portare avanti un piano di investimenti. Angelo Tofalo, sottosegretario della difesa, Flavia Marzano. assessore comunale di Roma, Zhong Hong (Chief security officer di Zte) e Li Bin(ministro consigliere dell’ambasciata cinese) hanno partecipato alla cerimonia di apertura.  Sicurezza nel Dna, fiducia attraverso la trasparenza, così Zte s’impegna a fornire ai clienti prodotti e servizi di sicurezza end-to-end integrando analisi e controlli di sicurezza in ogni aspetto del ciclo di vita del prodotto. L’istituzione del laboratorio di cybersecurity in Europa è una misura che Zte porta avanti per rafforzare la fiducia reciproca tra tutte le parti. Il laboratorio di cybersecurity mira a fornire ai clienti globali, ai regolatori servizi di valutazione della sicurezza e revisione (audit), come la revisione del codice sorgente sui prodotti tra cui 4G e 5G, audit della progettazione della sicurezza, revisione dei documenti procedurali, test della scatola nera e test di penetrazione.

“Oggi, da rappresentante del Governo mi faccio portavoce della grande sensibilità che stiamo dedicando al tema della sicurezza cibernetica e quindi della sicurezza nazionale. E’ doveroso e ancor di più strategico per l’Italia collaborare e condividere questa sfida con i principali stakeholders e affrontare sempre meglio le minacce del futuro” ha commentato il sottosegretario pentastellato alla Difesa, Tofalo, nella passata legislatura membro grillino del Copasir, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

Tofalo ha inoltre sottolineato che “stiamo lavorando a interventi normativi per creare e rafforzare il perimetro di sicurezza nazionale, ampliare la Golden Power rendendola applicabile anche sulla tecnologia 5G, costituire i centri di certificazione e valutazione di hardware e software e allo stesso tempo aprendo nuove collaborazioni all’insegna della trasparenza”. Per queste motivazioni, ha concluso Tofalo, “è una grande opportunità che Zte abbia scelto l’Italia come primo Paese europeo in cui aprire un cyber security lab”.

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