Il consigliere Bruno Di Masci: “Dopo le Europee mi dimetto dal Pd”

“Subito dopo il 26 maggio mi dimetto dal Partito democratico per un nuovo progetto politico-amministrativo importantissimo” così ha annunciato oggi Bruno di Masci,già sindaco di Sulmona e presidente della Provincia dell’Aquila con un passato anche da consigliere regionale.

Il consigliere comunale Di Masci, in un’affollatissima sala della ex sede della comunità montana peligna, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa chiarendo ai cittadini certi aspetti del patto stretto con il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, messi in ombra da qualche singolare sfumatura di stampa nostrana: “Una proposta discussa con gli iscritti e dirigenti del circolo e per 2 volte ha dato il suo assenso anche il segretario provinciale Francesco Piacente. Questa giunta tecnica ha una scadenza,  maggio 2020”. La riorganizzazione della macchina amministrativa del Comune e la messa in sicurezza delle scuole prima di tutto però: “La prima cosa che ci sta a cuore è spendere 44 milioni di euro per le scuole”. Di Masci non è per nulla turbato dalla scalata al vertice del Pd del gruppo guidato da Mimmo Di Benedetto e Francesco Perrotta:  “A me loro interessano poco, la vera sfida è dare risposte concrete a questa città. Il resto sono chiacchiere da bar, non m’interessano. M’interessa che di fronte ad una consultazione elettorale mi contrappongo non a queste persone, ma al centrodestra e al Movimento 5 stelle”. Al segretario provinciale che ha deciso il commissariamento del circolo, diventando lui stesso commissario, Di Masci ha ripetuto che “farebbe bene ad autosospendersi dal partito, come previsto dal codice etico” e annuncia che chiederà alla commissione di garanzia  dei provvedimenti per Piacente che è stato rinviato a giudizio per una vicenda nel suo comune, ha chiarito il politico sulmonese. Di Masci sostiene in Europa i candidati Pina Picierno e Giosi Ferrandino (Pd).