A come Amianto all’ingresso Sud del Parco regionale Sirente-Velino

Soffocata dall’erba e dalla sporcizia la rimessa della Provincia sulla strada provinciale 9, da Goriano Sicoli a Raiano (Aq) sta diventando ormai un’area di scarico e far finta di niente sta costando, ogni giorno sempre più, anche in termini di salute e ambiente.

Un mucchio di veleno si aggiunge all’inquinamento già versato nel luogo immerso nella natura e malridotto, trasformato in una discarica abusiva grazie al vedo e non vedo generale e al disinteresse per l’area, utile ormai solo per accatastare rifiuti. Sull’immobile provinciale il comignolo è stato abbattuto dalle intemperie, alla base decine di paletti di plastica e vecchi cippi in cemento, con altro materiale, restano ammucchiate all’interno della recinzione. Il veleno, dicevamo, sta appena fuori la rete e si chiama Amianto. É il materiale che compone i pannelli e i tubi arrotolati nella plastica, incerottati con cura, poggiati sul guard rail, la barriera di protezione posta ai bordi delle provinciale 9 nei pressi della casetta. Fatto è che stanno lì da un pezzo e alcuni pannelli di amianto sono sbucati dagli involucri e si sgretolano all’aria. Le confezioni non contengono più le polveri. I materiali sono stati ammucchiati e abbandonati sul bordo della provinciale che con i suoi tornanti si arrampica per raggiungere Goriano Sicoli (Aq), ingresso Sud al Parco regionale Sirente-Velino in valle  Subequana. Una discarica abusiva è sempre un inquietante biglietto da visita se si promette asbesto di montagna.

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Galleria immagini Maria Trozzi