Sbic: “Paletti e panchine in Piazza Carmine non si possono vedere”.

Questione di vista, di estetica, di ordine per paletti e panchine recentemente seminati in piazza Carmine, non è solo questione di gusto o di scomodità dei posti auto scomparsi. Per Sbic, Sulmona bene in Comune,invece l’interpretazione dei lavori in corso, sempre e solo in centro storico, a Sulmona (Aq) va approfondita. A palazzo San Francesco il movimento politico è rappresentato, all’opposizione da Maurizio Balassone, medico.

Alle intenzioni di chi progetta seguono quelle di chi costruisce e realizza, ma dell’obiettivo di fare del centro storico un attrattore o anche una bomboniera niente, si definisce semplicemente soltanto il binario morto, per gli ambientalisti nostrani, del passaggio più stretto e scomodo per i mezzi su corso Ovidio. Un nuovo marciapiede   difronte al Vaschione con uno spigolo che nel bel mezzo caccerà l’anima inquieta di qualche automobilista di passaggio.

Leggiamo ora la nota in versione integrale di Sbic: ” Non si possono vedere. Non si tratta di giudizi estetici, ogni cittadino valuterà per sé. La cosa che ci preoccupa è la mancanza di un’idea e di un programma per la città storica, per  questa parte di città così importante dal punto di vista sociale culturale ed economico. La mancanza di un obiettivo chiaro e condiviso fa in modo che gli interventi a cui oggi assistiamo non abbiano necessità né rappresentino risposte funzionali a priorità individuate. Non esprimono insomma un punto di vista generale sul “se” e sul “come” intervenire. Le realizzazioni appaiono come casuali, dettate semplicemente dalla volontà del momento e dall’estro  personale di chi le progetta. Qualche marciapiede, costruito magari anche lì dove non c’era necessità, rischia di trattare Corso  Ovidio come se fosse solo un percorso automobilistico; qualche paletto decisamente di troppo  si accompagna a panchine e insieme mortificano l’unitarietà di uno spazio libero o di una piazza. Non ci resta che tristemente constatare come pur mettendo in opera minimi interventi, la città ne risulti negativamente segnata”.