Cambiamenti anti-urto per inquinare meno dal Traforo del Gran Sasso

Non chiude il traforo sulla A24, ma per ridurre al minimo i rischi d’incidente e quindi eventuali sversamenti nelle gallerie Strada dei parchi, che gestisce le autostrade abruzzesi A 24 e A25, prescrive una serie di condotte da rispettare per chi transita nelle gallerie del Gran Sasso concordate ieri nell’incontro al ministero delle infrastrutture.

Per il transito sotto il Gran Sasso, da lunedì si viaggerà su una sola corsia per ogni galleria, la corsia di sorpasso della carreggiata Est (direzione Teramo) sarà destinata ai mezzi tecnici d’intervento in caso d’incidente. La corsia di marcia della carreggiata Ovest (direzione L’Aquila) sarà destinata ai mezzi tecnici d’intervento in caso d’incidente. Verrà introdotto il limite di velocità di 60 km/h per qualsiasi automobilista e veicolo così per il divieto di sorpasso e la  distanza minima di 50 metri tra i mezzi che resteranno obbligatori per tutti. La scelta di ridurre il transito su una sola corsia servirà a garantire un accesso ai mezzi di soccorso evitando dispersione di materiali liquidi. I tempi di attraversamento, con queste misure, passeranno da 5 minuti a 10 minuti.

Sicurezza del traforo del Gran Sasso. Il Traforo è controllato da una centrale operativa (Centro monitoraggio impianti), presidiata 24 ore su 24 da tecnici specializzati. Dal 2003 è attivo un servizio di pronto intervento con un presidio fisso 24 ore su 24, in grado di garantire il primo soccorso in ogni situazione di emergenza e in particolare in caso d’incendio. All’uscita della galleria, sia in direzione L’Aquila che in direzione Teramo, sono presenti 2 postazioni delle squadre antincendio di Strada dei parchi, la Gsa/Pgs, pronti ad intervenire in qualsiasi momento grazie anche all’ausilio delle moto provviste d’idrante. La galleria è sorvegliata da 102 telecamere, attive 24 ore su 24. All’interno della galleria sono presenti 18 by-pass muniti di portoni taglia fumo, 407 idranti antincendio 1 ogni 50 metri e 67 postazioni SOS, di cui una ogni 300 metri dotate di sos fonico ed estintore.