Fantasmi in Biblioteca. Spettri di cultura a Palazzo Portoghesi

Abbandonata dal 17 maggio 2017 la biblioteca, di palazzo Portoghesi chiuso da 2 anni, resta accesa di notte. Lo documentiamo in alcune immagini realizzate la scorsa settimana (da Maria Trozzi), attorno alle ore 22.30 da piazza Venezuela. 

Qualcuno ha dimenticato di spegnere le luci o la biblioteca è infestata dagli spiriti. Fantasmi che si animano dai polverosi libri di testo desiderosi di essere letti da qualcuno? O forse il posto è frequentato, come altri edifici della città dichiarati inagibili e sgomberati, da spiriti solinghi che odiano il buio e hanno bisogno di un ricovero per la notte. Da un balcone che dà sull’edificio qualcuno ha persino acceso un lumino sul davanzale, per timore. A segnalarci la singolare situazione sono stati alcuni residenti dell’area preoccupati, dicono, da movimenti inquietanti visibili nella struttura e strane situazioni che, nonostante il buio, intravedono nei locali dell’edificio, in parte illuminato. Qualcuno ci ha anche raccontato di aver visto delle sagome in movimento, a tarda sera, dalle finestre al primo piano dell’edificio.

Luci accese mercoledì sera in biblioteca e fra 3 giorni si spegneranno 2 candeline dalla sua chiusura. Un’altra imbarazzante pagina di storia si scrive anche in Regione perché della cultura resta solo la politica delle parole, quando si promette un anno per far partire i lavori di messa in sicurezza di palazzo Portoghesi e, alle solite, sono trascorsi già 2 anni di niente.

Galleria immagini di Maria Trozzi

Un basso indice di vulnerabilità (0,26), accertato da un sopralluogo dei primi di febbraio 2017 in una relazione tecnica resa pubblica 3 mesi dopo, portò alla chiusura di palazzo Portoghesi. Si negò anche l’accesso agli atti alla persona che oggi è prima sostenitrice di quell’amministratore regionale che oggi non risponde in modo soddisfacente alla Interpellanza del consigliere regionale M5s Giorgio Fedele.

Giorgio Fedele

La risposta dell’assessore regionale alle aree interne Guido Liris non può essere soddisfacente per i 5 stelle: “Alla base di ciò che sto affermando non c’è la volontà di essere contrari a prescindere con la maggioranza, ma lo scenario paventato di un ulteriore allungamento dei tempi per far partire i lavori e riportare la biblioteca, attualmente situata in un seminterrato degli uffici Inps, all’interno della struttura – spiega Fedele – Non posso accettare che si parli di saldo zero, dal momento che sarebbe possibile anticipare la disponibilità finanziaria richiesta trovando risorse nel bilancio che sarebbero poi recuperate con la vendita dell’immobile. In compenso lo scenario che si palesa è quello di un’attesa di altri 3 anni, forse di più, per restituire un servizio completamente funzionante ai cittadini. Non capisco per questo come si possa parlare di procedura in fase avanzata. Oltretutto non abbiamo nemmeno la stima dell’Agenzia delle entrate, un atto propedeutico per qualsiasi vendita ad asta pubblica – conclude il consigliere pentastellato – voglio invitare l’assessore Liris e tutta la maggioranza a smettere di parlare di cultura, come successo per tutta la campagna elettorale, ma a fare cultura. Vorrei conoscere l’opinione dei consiglieri di maggioranza sulmonesi Scoccia e La Porta al riguardo e se sono concordi con la posizione presa. Continuerò a chiedere conto alla giunta e a informare i cittadini, che non meritano di subire un’altra beffa dopo quanto accaduto con la giunta D’Alfonso. Sta alla sensibilità di ognuno di noi dare giudizi sulla vicenda, ma io ritengo che ci troviamo davanti a un’occasione persa”.