Voglia di leggere saltami addosso. Fedele porta il caso Sulmona in Consiglio Regionale

La biblioteca dell’ex centro servizi culturali è morta e sepolta a Sulmona e non proprio per le macerie. Testi trascurati, rifiutati e a nessuno interessa più di tanto. Sembra che importi però a Giorgio Fedele, consigliere regionale M5s che ha portato in consiglio regionale il caso di palazzo Portoghesi, chiuso per vulnerabilità anni fa, perché nessuno si è voluto assumere la responsabilità di tenere le centinaia di studenti e lettori fruitori nella più fornita biblioteca del comprensorio Peligno-Sangrino in un “moderno” edificio, ma a basso indice di vulnerabilità sismica.

Immancabili le promesse dei vertici della Regione a firma D’Alfonso e dell’agenzia regionale: entro un anno il progetto e poi si ristruttura e si torna a casa. Intanto spuntano i primi capelli bianchi, ma non c’è nemmeno un foglio bianco per cominciare a mettere giù qualche linea del progetto.

Fedele ha interpellato il presidente della Regione, Marco Marsilio, con una serie di domande per capire quale sarà il futuro di questa struttura, dei suoi libri e di tutte le attività socio culturali che ospitava. “Nei mesi di novembre e dicembre 2016 e gennaio-febbraio 2017 sono state effettuate alcune verifiche sulla vulnerabilità sismica dell’edificio che hanno rilevato un basso indice di vulnerabilità sismica” spiega Giorgio Fedele “a seguito di queste verifiche, sono stati chiusi l’Agenzia di Promozione Culturale-Biblioteca Regionale e il Centro Regionale Beni Culturali di Sulmona, lasciando la città priva non solo del Centro di Promozione Culturale e Biblioteca, ma anche dell’unico spazio gratuito di aggregazione che serviva non solo Sulmona ma tutto il territorio della Valle Peligna. Uno spazio che contava una presenza annua costante di migliaia di utenti tra studenti, associazioni ed enti. L’Allora direttore del Dipartimento Cultura Giancarlo Zappacosta ha pubblicamente dichiarato al momento dell’insediamento nel nuovo stabile che questa situazione si sarebbe conclusa con un sacrificio di circa due anni visto che la struttura non può rimanere cattedrale nel deserto, e annunciava anche che sarebbero stati stanziati nei successivi bilanci regionali un milione e 400 mila euro. La chiusura dell’immobile è stata disposta il 16 maggio 2017 e a oggi, palazzo Portoghesi resta in  stato di abbandono. Vogliamo capire, quindi, quali sono le intenzioni dell’attuale amministrazione per ridare gli spazi culturali di cui la città di Sulmona e tutta la Valle Peligna hanno diritto. A nostro avviso le risorse sono da individuare all’interno della regione anziché attraverso procedure di reperimento fondi esterne che allungherebbero i tempi di fatto già scaduti”.