Ecoreati: sapere dire no. A Pescara si prende coscienza e si propone di fare sistema

Pescara. Legge 68 del 2015 sugli ecoreati se n’è parlato oggi in un corso di formazione per le forze dell’ordine organizzato dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale e dai distretti regionali del ministero della giustizia.

Rifiuti ed energia sono terreni fertili per la criminalità organizzata infiltrata da decenni anche in regione, è ufficialmente certo dal 1997 per questo smilzo corridoi del mediterraneo e non fa bene il condizionale sull’argomento a margine del corso di formazione e per comunicare alla comunità. Mafia ed ecoreati sono anche in Abruzzo, da tempo, bisogna essere chiari e schietti su questo e dire sino in fondo di cosa si tratta perché un nemico silenzioso può giocare sul fattore sorpresa e fare molti più danni di quelli che si vedono.

Ha partecipato al corso anche il neo assessore regionale all’ambiente, Emanuele Imprudente, intervenuto rimarcando l’importanza della collaborazione tra gli attori in campo, a vario titolo, per la difesa del territorio senza campanilismi e nel rispetto dei compiti specifici. “Solo facendo sistema possiamo sperare di raggiungere risultati rassicuranti per la salvaguardia del bene primario che abbiamo. Grazie all’attività di Arta e alla sinergia attivata con le procure l’Abruzzo è una regione all’avanguardia sotto l’aspetto tecnico e operativo, il che mi rende orgoglioso: sento che siamo in buone mani” sottolinea imprudente .

L’Abruzzo è da decenni nel mirino dei traffici illeciti, in passato è già stata terra di smaltimento di rifiuti anche industriali incontrollati e che ha gravemente impattato sull’ambiente. Inquinamento prima in cambio di posti di  lavoro poi per gli affari sporchi delle consorterie criminali e ancora per imperizia e negligenza, per chi crede che  un impianto di depurazione sia un optional. Troppo spesso si è fatto finta di niente dall’entroterra alla costa e qualcuno ancora fa fatica ad ammetterlo che il fuoco non si è fermato al confine. Fondamentale sarà la capacità di tenuta sociale e contro le ecomafie sarà importante soprattutto la capacità di sapere dire no, così per il procuratore di Pescara  Massimiliano Serpi.

La normativa sugli ecoreati è entrata in vigore nel 2015 e l’Arta ha elaborato e approvato delle linee guida in  con gli uffici del pubblico ministero del distretto della corte d’Appello dell’Aquila e della procura di Pescara.

In materia di ecoreati, il direttore generale dell’Agenzia e presidente di AssoArpa, Giuseppe Bortone, ha spiegato i punti di forza dell’approccio omogeneo e condiviso adottato da Arpae per contrastare gli illeciti ambientali e, parlando di Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa), ha ricordato lo sforzo in atto da parte delle agenzie e dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) per raggiungere l’obiettivo dei Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (Lepta) che mirano a superare le disomogeneità tra regioni nell’accesso dei cittadini ai servizi erogati dalle Arpa/Appa e ha segnalato che è imminente l’emanazione di un decreto del presidente della Repubblica sugli Ufficiali di Polizia Giudiziari (Upg) delle Agenzie ambientali, con conseguente potenziamento dei controlli e delle attività di prevenzione ambientale sul territorio.

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