Freedom Trail, partita la XIX Marcia sull’Aspro Sentiero della Libertà

“Libertà è un principio fondante della nostra Patria” così la sindaca di Sulmona, Annamaria Casini, ha salutato uomini i circa  600 partecipanti, soprattutto ragazze e ragazzi, arrivati da Cuneo, Brescia, Roma ed Ancona per unirsi agli  abruzzesi in marcia per la 19° volta sul Sentiero della libertà, freedom trail. Dal punto di ritrovo al palazzetto dello sport di via XXV aprile a Sulmona la partenza a piazza XX Settembre è stata anticipata da alcuni interventi.

Freedom trail 2019 foto Trozz
Casini, Ramunno, Setta

Sulle orme dei partigiani, ma prima sul palco con i sindaci di Sulmona, Casini, e Campo di Giove Giovanni Di Mascio, località quest’ultima che è la prima tappa del cammino, non mancavano Mario Setta e Maria Rosaria La Morgia e il comandante del 9 Reggimento Alpini Battaglione Vicenza, il colonnello Paolo Sandri. “La città di Sulmona, Medaglia d’argento, partecipa  anche per il vostro futuro ragazzi perché possiate così trovare  un percorso  interiore per ritrovare i valori fondanti come dice Mario Setta” e la prima cittadina di Sulmona  accenna al progetto del Parco della memoria che dovrebbe svilupparsi, in parte, nel Campo di prigionia 78 e poi saluta il comandante del IX Reggimento alpini.

Sindaco Casini e Colonnello Sandri

Combattere contro ogni intolleranza è il messaggio contenuto in tutti gli interventi. “Un ringraziamento sentito e profondo alla sindaca Annamaria Casini .. le parole che ha detto sono profondamente sentite e vissute” aggiunge Setta introducendo il sindaco di Campo di Giove, Giovanni Di Mascio: ” Questa 3 giorni ci riporta in un periodo di guerra e libertà negate e però ci riporta anche in un periodo in cui ebbe inizio la resistenza italiana. Dando prova di coraggio, offrendo solidarietà quando questa poteva costare la vita. Oggi noi siamo tutti fortunati, viviamo in un periodo di pace lontano dalla guerra e per far si che questo possa continuare penso che abbiamo il dovere di conservare memoria e tramandare i principi della resistenza che non è finita, è sempre attuale. I valori sono sempre messi in pericolo .. da gruppi ..dalle mafie”.

Malvestuto e Cicerone foto Maria Trozzi

In primo cittadino poi spiega Giovanni la stele commemorativa che il gruppo in marcia incontrerà superando il paese. “Sulla stele è scritto: una stella sulla Maiellla” parole che ai tempi della seconda guerra mondiale servivano per salutare le felici riuscite delle traversate. Maria Rosaria La Morgia, giornalista e presidente dell’associazione, da anni guida il gruppo includendo come essenziale un elemento: i giovani: “Ai ragazzi l’invito è a mettersi in ascolto della montagna per non dimenticare, per l’ambiente e per tutti quelli che hanno dato vita alla resistenza italiana in questa città –  e ricorda anche Iride Imperoli Colaprete, staffetta partigiana, Roberto Cicerone, in piazza è presente la nipote Lea Cicerone, ma anche Gilberto Malvestuto – Ascolteremo le loro voci da Sulmona sino a Casoli”. In queste ore torna a fremere e vibrare la linea di fuga Sulmona/Roma con la raccomandazione ai ragazzi di rispettare l’ambiente, la montagna, di non sporcare durante il lungo tragitto e di fare la raccolta differenziata.

Freedom trail 2019 foto Trozzi

Da oggi e sino a domenica  per il Freedom Trail le tappe storiche sono Sulmona, Campo di Giove, Taranta Peligna e Casoli. In marcia sarà attraversato il sentiero che da Sulmona giungeva a Casoli, valicando la montagna della Maiella, affrontato da migliaia di uomini in fuga, molti perseguitati e prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento.  Il Sentiero della Libertà è organizzato dall’associazione  Il Sentiero della Libertà. “Un passato di terrore e di coraggio, di barbarie e di solidarietà – sottolineò l’allora presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, nel discorso per la prima edizione, nel 2001 – Oggi un gruppo si accinge a ripercorrere quegli aspri sentieri, i sentieri della libertà. Anch’io fui uno di loro, lasciai Sulmona, lasciai coloro che mi avevano accolto come un fratello…. Quest’anno ricorre il 75° anniversario di quella data, 24 marzo 1944” quando Ciampi affrontò la traversata, lasciandone un documento scritto riportato in parte sul Quaderno di Viaggio che verrà consegnato ai singoli partecipanti.

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