Gli alberi si Piantano non si Tagliano. Stop alle Capitozzature di Primavera

Non sono bastati la strage di alberi sul Piano delle 5 Miglia, tra Roccapia a Roccaraso nell’aquilano, gli interventi di restyling di una piazzetta caratteristica del cento storico di Sulmona (Aq) che hanno assurdamente ricompreso il taglio di una coppia di anziani pini marittimi di un secolo fa e che non davano alcun fastidio e nemmeno fare tabula rasa a Popoli (Pe). Sono assetati di linfa, affamati di legno da ardere e rivendere e le amministrazioni non sano apprezzare il valore degli alberi. Ad Ortona (Ch), a chiedere all’amministrazione comunale di approvare, al più presto, il Regolamento sul Verde pubblico e privato è il Wwf zona Frentana e costa Teatina. 

L’associazione è stata sommersa dalle segnalazioni dei cittadini indignati per la capitozzatura selvaggia di Querce (Lecci) in via Pantaleone Rapino e per il taglio di Acacie in via della Libertà a ridosso del tracciato della Sangritana ad Ortona. Purtroppo i sopralluoghi degli attivisti hanno confermato, ancora una volta, gli scempi a danno del prezioso patrimonio arboreo.

“Tagli senza una logica di alberi rigogliosi e in piena fioritura e nel periodo in cui ospitano tanti animali in fase di nidificazione; esempi di potature selvagge in fase vegetativa con indebolimento della pianta sono icone di un presente inquietante che invece di preservare e curare, distrugge o degrada” denuncia la presidente Fabrizia Arduini, presidente del Wwf zona Frentana e costa Teatina. Ortona ha uno statuto in cui all’articolo 9 viene ricordato come la città deve avere a cuore il proprio patrimonio naturale, anche per eliminare o attutire gli effetti dell’inquinamento. 

Gli alberi in città incrementano il patrimonio immobiliare sino ad un 20% perché moderano il clima essendo straordinari termoregolatori sia in estate che in inverno, migliorano la qualità dell’aria, riducono il deflusso delle acque piovane allentando o assorbendo le precipitazioni che con i cambiamenti climatici sono sempre più intense – spiega la portavoce dell’associazione ambientalista – Gli alberi donano tanta bellezza. Più grande è l’albero, maggiori sono gli effetti positivi”. Una volta gli alberi si piantavano e si curavano, c’era la figura del giardiniere nell’ organico delle amministrazioni comunali, ora tagliarli o capitozzarli selvaggiamente sembra essere lo sport del momento, come gli appaltatori e subappaltatori. Conclude Arduini: “Rinnoviamo nuovamente la nostra disponibilità per la stesura del Regolamento sul Verde pubblico e privato, come fatto con le passate amministrazioni, con la speranza che questa abbia più sensibilità verso il benessere della collettività tutta”.

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