Il Fratino sta scomparendo: la pulizia meccanica delle spiagge distrugge nidi e uova

Teramo. Il Wwf rivolge l’ennesimo appello ai Comuni e ai balneatori per salvare il Fratino, il piccolo trampoliere che nidifica sulle spiagge abruzzesi sta scomparendo perché per sistemare le spiagge per la stagione estiva ruspe e mezzi stanno facendo piazza pulita anche dei nidi di Fratino che sono in diminuzione rispetto agli anni precedenti in base ai primi dati del monitoraggio eseguito, come ogni anno, dai volontari del progetto Salvafratino portato avanti dall’Area marina protetta Torre del Cerrano e dal Wwf Abruzzo.

Uova di Fratino (Te) Wwf Reportage.com 2015
Uova di Fratino

In questa prima parte della stagione il dato molto problematico del 2018 è confermato, spiega il Wwf Teramo: ” Ormai il numero di coppie presenti in Abruzzo è di poche decine: un trend negativo comune al resto d’Italia dove negli ultimi 10 anni la popolazione di Fratino è diminuita del 50%“.

Fratino Report-age.com 2015
Il fratino

Questi sono giorni importanti per la riproduzione della specie, le coppie appena formate predispongono i nidi: “tutta la costa abruzzese viene percorsa da ruspe che arano la spiaggia per la pulizia meccanica – sottolineano dall’associazione ambientalista – Anche dove la spiaggia non è sporca o nei pochi tratti di spiaggia libera dove non devono essere posizionati gli ombrelloni si effettua una pulizia con mezzi pesanti che distruggono nidi e uova e fanno scappare i Fratini che saltano così la riproduzione. Trasformare la spiaggia in una uniforme e livellata distesa di sabbia vuol dire distruggere un ecosistema complesso dove trovano posto specie animali e vegetali ormai rare e per questo tutelate dalla legge”. Il Wwf Abruzzo ha scritto a fine febbraio a tutte le amministrazioni comunali affinché la pulizia della spiaggia venisse pianificata in modo da non creare eccessivo disturbo a questa specie. “Stiamo anche collaborando con quanti ce lo chiedono per la pulizia di tratti di spiaggia a mano, ma purtroppo i nostri appelli alla collaborazione, salvo qualche eccezione, non vengono raccolti – spiega il gruppo di volontari del progetto Salvafratino – E sono ancora rari i balneatori che si impegnano con noi per la tutela del Fratino con pochi e semplici accorgimenti che non compromettono minimamente la loro offerta turistica, anzi la migliorano e la qualificano. I pochi nidi che riescono a scampare alle ruspe devono poi fare i conti con predatori naturali come le cornacchie o i cani lasciati senza guinzaglio. In altri casi i nidi vengono vandalizzati dall’uomo che distrugge o ruba le uova”. Il Wwf Abruzzo chiede ai balneatori, agli amministratori e ai funzionari dei Comuni costieri di non far scomparire il Fratino dalla costa abruzzese, per continuare a vederlo correre lungo le spiagge come siamo abituati a fare da sempre, è necessario soprattutto il loro impegno. ” Siamo a lavoro su tutta la costa, anche oggi c’è una giornata di formazione e monitoraggio nella riserva del Borsacchio a Roseto degli Abruzzi (Te), ma non possiamo essere ovunque. Se non vi sarà una presa di coscienza da parte di tutti sul reale pericolo che corre questa specie, simbolo della nostra costa, non ci sarà nulla da fare e il numero dei Fratino continuerà a scendere fino a scomparire – conclude il Wwf Abruzzo – Chiunque voglia svolgere attività di volontariato nel progetto Salvafratino Abruzzo su tutti i Comuni costieri della nostra regione può chiedere informazioni scrivendo a teramo@wwf.it “.