Bimillenario Ovidiano senza regolamento. Pezzopane (Pd): Il governo chieda scusa invece di pavoneggiarsi

 

Roma. Sono trascorsi 11 mesi e del regolamento sul Bimillenario Ovidiano non c’è traccia. L’esecutivo pentaleghista è in ritardo “Non solo abbiamo constatato una scarsa lungimiranza, ma nei primi mesi del governo del #cambiamentoinpeggio c’è stato un vero e proprio boicottaggio” denuncia la deputata Pd Stefania Pezzopane spiegando che “la legge era bella e pronta. Grazie al lavoro mio e della collega Paola Pelino e delle autorevoli firme di Giorgio Napolitano e Sergio Zavoli, che sottoscrissero la mia proposta di legge”.

La legge è stata approvata a dicembre 2017, aggiunge la parlamentare abruzzese: “Il governo pentaleghista ha solo perso tempo, facendo assurde polemiche. Addirittura Di Girolamo e co polemizzarono che da gennaio a marzo, con il governo dimissionario, non si era proceduto con gli adempimenti. E come avrebbero potuto? – Pezzopane spiega che non era possibile procedere perché l’esecutivo nazionale era dimissionario – Invece di farlo loro a governo insediato (giugno 2018) si sono messi a ciarlare che non si poteva fare più nulla, addirittura hanno bocciato gli emendamenti per la proroga per poi approvarne uno loro, identico al mio, ma con ulteriori mesi di ritardo. Ho dovuto fare ben 2 interrogazioni parlamentari per chiedere insediamento del comitato previsto dalla legge e per sollecitare gli adempimenti. Dopo 11 mesi dall’insediamento il governo, che vanta anche un sottosegretario al dicastero, approva il regolamento. E il comitato ancora non si riunisce e non si insedia. Vale la pena ricordare che nella legge approvata c’era già un tracciato ben definito e che ai primi di giugno sarà un anno di governo del cambiamento ed ancora una legge pronta sul piatto d’argento per essere utilizzata per le buone sorti dei cittadini del territorio e di Sulmona e ancora lì sulla carta – conclude la deputa con una previsione che dall’andamento della procedura sembra ormai scontata – E vedrete che si dovrà fare una ulteriore proroga per l’utilizzo delle risorse“.