Comitato scuole sicure a Bussetti: sbloccare lo stallo della ricostruzione a Sulmona

Il Comitato scuole sicure Sulmona (Aq) torna a chiedersi quando si sbloccherà la fase di stallo in cui si trova la ricostruzione delle scuole cittadine, alla luce delle dichiarazioni del ministro dell’istruzione Marco Bussetti che in Abruzzo ha dichiarato: “Dobbiamo restituire agli studenti scuole vere e sicure”.

Il comitato interroga su quali siano le sorti dei bambini e delle future generazioni nelle scuole sulmonesi se nonostante i finanziamenti siano stati stanziati e i fondi dunque in cassa non manchino, non è stato avviato nemmeno un cantiere in  città, in questi ultimi anni e dopo i terremoti dell’Aquila e di Amatrice tenendo presente il massimo rischio sismico della valle Peligna. I comuni limitrofi si stanno muovendo e in alcuni casi la scuola sicura è già realtà, come a Goriano Sicoli, Raiano, Pettorano e a breve altri comuni avranno la loro struttura nuova come Pacentro e Pratola, sempre nell’aquilano. “A Sulmona resta ancora da fare tutto: asili, elementari, medie (tranne le Ovidio) e le 2 scuole superiori, il classico Ovidio, di cui non si conoscono le sorti, ossia se riuscirà mai a rientrare nella storica sede di piazza XX Settembre e il liceo scientifico Enrico Fermi che attende, dopo varie richieste inoltrate alla Provincia dell’Aquila, una nuova valutazione della vulnerabilità su parti della struttura non sicure, chiuse dal dirigente scolastico. Ricordando il convegno di dicembre 2017 a Sulmona, in cui i genitori di San Giuliano di Puglia posero l’accento proprio sulla negligenza e disattenzione in fatto di prevenzione sismica, ricordando la relazione del prof. Fracassi dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), nell’ incontro formativo di Protezione civile che si è tenuto a Sulmona qualche giorno fa, il comitato ribadisce l’importanza della memoria sismica che non deve scatenare senso e impegno civico solo quando è fresca“. Costruire e ricostruire bene e in sicurezza si può, Norcia insegna, conclude il Comitato scuole sicure: “Non ce lo dimentichiamo”.