Un Bosco a Pescara: incredibile, ma possibile

Pescara immagina un bosco nel bel mezzo della città e s’ispira alla visione milanese del progetto Agenti climatici per puntare molto in alto così come la metropoli del Nord Italia prevede di restituire a madre Natura 125 ettari di ex scali ferroviari, in aree centrali del capoluogo, da dedicare alla salute dell’uomo con l’ambizione di ripristinare un sistema ambientale naturale nel centro della capitale della moda.

Per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la resilienza urbana si parla anche di un filtro ecologico verde e di un filtro ecologico blu (acqua) rivoluzionando lo spazio oggi occupato dall’area di risulta della città costiera per garantire delle alberature e sistemi rinfrescanti cime quelli forniti dalle acque, anche in una grande città. É stato previsto per Pescara un grande bosco lineare e impianti per l’acqua che permetteranno di ridurre la calura della metropoli e l’impatto dell’inquinamento sulla salute. Pescara punta all’affondamento della vis edificatoria? Giovanni Damiani storico ambientalista del capoluogo adriatico, consigliere nazionale di Italia Nostra, quando fa riferimento all’area di risulta un tempo proprietà delle ferrovie dello Stato, nel cuore della città, ringrazia “La consigliera Erika Alessandrini. Continuiamo la storica battaglia per il nostro bosco in città –  sono oltre 12 ettari a disposizione per realizzare l’impresa, ironizza e conclude Damiani – I negozianti tamarri che premono per una Pescara arretrata: non praevalebunt”.