Discarica veleni Montedison, chiesti 1,5 mld euro e bonifica integrale del sito nel procedimento civile

Bussi sul Tirino (Pe). Edison è stata citata in giudizio dal ministero dell’ambiente e Regione Abruzzo per la discarica Montedison di Bussi sul Tirino (Pe). Ministero ed ente territoriale hanno avviato una causa risarcitoria per ottenere il ristoro del danno ambientale e, per quanto riguarda la Regione, anche del danno all’immagine, oltre che il ripristino dello stato dei luoghi, attraverso interventi di riparazione ambientale ovvero compensativi dei territori coinvolti. 

Il terzo grado di giudizio per il processo sulla discarica dei velen ha aperto la strada alla possibilità di risarcimenti in sede civile nonostante la sentenza assolva 4, dei 10 imputati di disastro ambientale, per non aver commesso il fatto. Dunque la IV sezione penale della suprema corte ha dichiarato prescritto il reato di disastro ambientale per 6 imputati, ma ne riconosce la commissione. Proprio da qui si parte per la domanda formulata nell’interesse del ministero dell’Ambiente che quantifica il danno in oltre un miliardo di euro, in base a una consulenza svolta dall’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale) nel processo penale, mentre quella nell’interesse della Regione in oltre mezzo miliardo di euro. Mina e Abruzzo chiedono a Edison Spa di provvedere alla bonifica integrale delle aree di Bussi e dell’intera Val Pescara, colpite dalle conseguenze di decenni di contaminazione ambientale. Sono coinvolte le acque di falda e superficiali dei fiumi Tirino e Pescara, proprio il riconoscimento dell’inquinamento delle falde, nella sentenza di Cassazione, ha schiuso a questa possibilità.

“Chi inquina paga. Non è un principio astratto ma si sostanzia con questa azione concreta che per noi è fondamentale – dice il ministro del’Ambiente Sergio Costa – Nel passato l’intero territorio della val Pescara è stato avvelenato mettendo a rischio la salute di circa 400 mila persone. Lo Stato non può rassegnarsi a una sentenza penale che ha lasciato un senso di ingiustizia e questi territori senza il dovuto intervento di bonifica. Che quest’azione risarcitoria sia l’inizio di un riscatto per l’intera regione e un esempio per tutto il Paese”, conclude il Ministro “La Regione Abruzzo reagisce con forza per tutelare il futuro degli abitanti della zona della Val Pescara e di tutti coloro che vorranno visitare le bellezze naturalistiche della nostra regione – ha dichiarato il presidente della Regione, Marco Marsilio – il giudizio penale ha acclarato precise responsabilità ed è giusto e necessario che si provveda alla bonifica delle aree interessate”.

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