Ancora nulla per incontrare Costa, il comitato NoSnam ricorda al ministro la promessa

Sulmona (Aq). I comitati abruzzesi chiedono di nuovo un incontro al ministro Sergio Costa che in val Pescara aveva rassicurato gli ambientalisti che gli avevano chiesto d affrontare la questione del progetto Snam.

A Bussi (Pe), durante la visita del ministro dell’Ambiente nella mega discarica dei veleni tossici Montedison, Sergio Costa avrebbe “assicurato che presto ci sarebbe stato un incontro ma, a tutt’oggi, nonostante i ripetuti tentativi di concretizzare quanto richiesto, nulla è avvenuto” denunciano i comitati abruzzesi in una nota. “Gli attuali metanodotti d’importazione sono già sovrabbondanti rispetto ai consumi interni – scrivono  nella missiva al ministro  e gli ambientalisti  ripercorrono l’iter autorizzativo dell’opera evidenziandone le anomalie: “Tra cui la palese inadeguatezza degli studi alla base del progetto sugli aspetti sismici, la mancata Valutazione ambientale strategica (Vas), l’illimitata validità della Valutazione d’impatto ambientale in contrasto con le direttive comunitarie, l’arbitrario sdoppiamento delle procedure, una per la centrale” e le altre per i diversi tracciati del metanodotto”.  Il gruppo di ambientalisti chiede che le scelte dell’Italia vengano uniformate ad una politica energetica basata prioritariamente sull’incremento delle fonti energetiche rinnovabili e sull’abbandono delle fonti fossili, tenendo anche conto che l’obiettivo di trasformare il nostro Paese in un hub europeo del gas appare sempre più insostenibile sul piano economico, ambientale e sociale. Si chiede una nuova Valutazione d’impatto ambientale: quella in vigore, che risale a ben 8 anni fa non tiene conto dell’evoluzione dell’ambiente e delle conoscenze scientifiche, come prescrivono le norme europee. Sulla Rete  gasdotti domandano la Valutazione ambientale strategica sottolineando la improcedibilità delle decisioni prese in Conferenza di servizi per le misurazioni della qualità dell’aria in relazione alla centrale di compressione in quanto esse non sono basate su criteri rigorosamente scientifici. A conclusione dalla nota, il comitato chiede che non venga concessa l’autorizzazione integrata ambientale per l’esercizio della centrale di compressione richiesta dalla Snam nei giorni scorsi.