Strage di Alberi. Si oppone ex Assessore all’Ambiente che raccoglie Adesioni e chiede un Piano del Verde

Popoli (Pe). Intervento indiscriminato e vandalico sulle essenze vegetali del territorio comunale ed è proprio per questo che protestano i cittadini che chiedono all’amministrazione comunale l’approvazione urgente di un Piano del verde per normare la gestione del patrimonio arboreo comunale e quella del verde pubblico.

Foto di copertina Maria Trozzi

Foto Foto Maria Trozzi

Il post utilizzato per le adesioni sta diventando virale in queste ore ed è una vera e propria petizione on line su #Facebook (qui) con tanti nomi che man mano si aggiungono  di chi è d’accordo e interviene con un commento al testo che Giovanni Diamante, già assessore all’ambiente di Popoli, ha pubblicato. Adesioni che arriveranno al sindaco Concezio Galli per gli alberi rasi al suolo senza che nessuno fermasse la voracità di chi  era chiamato ad un intervento. Un taglio che sarebbe stato circoscritto ad una sola area e invece, non solo tabula rasa nel piazzale di fronte al cimitero comunale, ma anche le piante di un’area Sic (Sito di interesse comunitario), tagli a raso al San Callisto, nell’area delle sorgenti così per la vegetazioni ripariale sul fiume Giardino e tanti, tanti altri ancora. Una catasta di legno impressionante è rimasta su un piazzale a testimonianza della perdita incolmabile al patrimonio arboreo comunale. Intervento che sarebbe partito dopo una relazione di un agronomo che avrebbe suggerito di tagliare alcune piante di Noce a rischio proprio perché le potature passate erano sbagliate, inappropriate. Qualcuno si è fatto prendere la mano? E il territorio comunale è stato mezzo desertificato. Tagli che scuoto turisti e cittadini così Diamante con un post su Facebook fa appello alla comunità perché episodi del genere non si ripetano in futuro. L’ex amministratore considera indispensabile  chiedere conto dell’operato all’amministrazione. Scrive: “Chi vuole può con un ok o un commento sottoscrivere la seguente lettera” indirizzata al sindaco e per conoscenza anche alla stazione dei Carabinieri forestali.

Foto Maria Trozzi
Foto Maria Trozzi

I sottoscritti cittadini, sconcertati e amareggiati per la pesantezza e incompetenza tecnica con la quale si è proceduto al taglio di alcune decine di alberi sul territorio comunale, protestano con codesto Ente, per le modalità di gestione del patrimonio arboreo. Gli interventi, condotti nelle adiacenze del vecchio ingresso dello stabilimento di birra (Heineken), quelli a raso nelle aree del San Callisto e del Cimitero comunale, quelle sul fiume Giardino (peraltro Sito di Interesse Comunitario), non rispecchiano alcun senso tecnico di gestione delle essenze vegetali.

Non appare, tra l’altro, la presenza di conduzione tecnica appropriata poiché gli interventi sembrano più conseguenza dello scoppio di una bomba che di un progetto ragionato ed eseguito.L’azione, inoltre, quando non è radicale e definitiva, vede attuate tecniche di capitozzatura che pregiudicano il benessere e la futura staticità delle piante e sembrano rispondere più a necessità di ottenere un alto tonnellaggio di legname che a “manutendere” l’albero trattato. Questi interventi, peraltro, sembrano il proseguimento discutibile di quanto già attuato, negli anni scorsi, con capitozzature nel centro urbano (vedi i tigli della zona peep1 o il viale di Lecci di via Vittorito o gli alberi di corso Gramsci).

I sottoscritti, dunque, diffidano codesto ente a rendere pubbliche, sul sito del Comune, le relazioni tecniche attestanti le condizioni di pericolo degli alberi trattati, o abbattuti; a voler comunicare con quali essenze, e quando, si intendono ripristinare le zone dove si è proceduto con il taglio a raso o selettivo. Il territorio che ospita la Riserva delle sorgenti del Pescara, la Riserva di Monte Rotondo, il Parco Nazionale della Majella, e che intenderebbe valorizzare le sue risorse anche attraverso il turismo, non può operare con questa leggerezza e noncuranza.

I sottoscritti cittadini chiedono che questo Comune si doti, anche nella vacanza di legge, di un Piano del verde al quale far riferimento per gli interventi futuri. In fede.

mariatrozzi77@gmail.com

Per adesioni qui

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