Vasca sigillata a Cupello, i rifiuti andranno a Sulmona e Cerratina. Soluzione Temporanea

Dopo i sigilli alla III vasca della discarica di Cupello per contenere l’emergenza è stato deciso che i rifiuti differenziati saranno conferiti alla discarica di Cerratina (Pe), mentre il rifiuto organico (l’umido) sarà trasportato a Sulmona (Aq), questo almeno per i prossimi 15 giorni mentre si cercano soluzioni per il lungo periodo.

É questa la soluzione appena annunciata ai sindaci del vastese, temporaneamente pesa dai vertici della Regione Abruzzo per scongiurare che nelle prossime 2 settimane scoppi un’emergenza rifiuti nel territorio servito. Nei siti del capoluogo Peligno, gestito dalla società Cogesa, a della frazione di Pianella (Pe) gestito dalla Ecolan saranno destinati i rifiuti che erano destinati nella terza vasca di Cupello sequestrata mercoledì dai Carabinieri per la tutela ambientale Nucleo operativo ecologico di Pescara, nell’ambito di una inchiesta coordinata dal procuratore capo  della Repubblica del Tribunale di Vasto (Ch), Giampiero Di Florio. I sigilli sono scattati perché l’invaso, da 480 mila 750 m³ inaugurato nel 2016, si sta rapidamente esaurendo rispetto alla durata prevista in 15 anni, in esso sarebbe stata conferita una quantità eccessiva (70 mila tonnelalte) di rifiuti  provenienti dalla Puglia, dalla Campania e dalla capitale Roma. La decisione di aprire ai pattume di fuori regione era stata presa, dicevano gli amministratori locali, per salvaguardare i posti di lavoro per la concorrenza spietata nel settore che rischiava di svuotare l’impianto, un paradosso. Insomma, si temeva che e la struttura rimanesse senza rifiuti,  così lo scorso anno Luigi Sammartino, delegato del commissario del consorzio intercomunale Civeta, Franco Gerardini (fonte Zonalocale.it).

Proprio il giorno in cui sono scattati i sigilli al terzo invaso di Cupello, la società che gestisce la discarica ha chiesto, alla Regione, di sbloccare la pratica per il progetto della IV vasca, a cui si oppongono cittadini, ambientalisti e associazioni. La richiesta consegue la necessità di fornire ulteriori chiarimenti alla conferenza dei servizi istruttoria che il 20 settembre 2018 ha demandato alla società di Cupello una documentazione integrativa. Lo sblocco proposto 2 giorni fa era prodromico all’inserimento delle integrazioni chieste dalla Commissione regionale di Valutazione di impatto ambientale  (Via).

mariatrozzi77@gmail.com

Pietro Smargiassi

Sul sequestro della terza vasca di Cupello interviene il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5s): “Il sequestro disposto dalle autorità competenti non fa altro che confermare le mie perplessità, espresse anche dai sindaci del territorio, già manifestate nel corso della riunione della commissione vigilanza del 10 ottobre. In quella sede come M5S avevo mostrato numerosi dubbi ad accogliere nella terza vasca rifiuti extra-regione per gli anni 2017-2018 ( provenienti prevalentemente da Puglia, Campania e Lazio) per circa 70 mila  tonnellate con il concetto di conferimenti extra consortili – aggiunge Smargiassi – Inoltre avevo anche segnalato come questi conferimenti provenienti da fuori Abruzzo, che oggi vengono configurati come contrari alle norme a tutela dell’ambiente e da quanto stabilito nell’autorizzazione integrata ambientale, avrebbero evidentemente accorciato il ciclo di vita della terza vasca. Un ciclo previsto inizialmente in 15 anni e ridotto in 8 per effetto dei conferimenti non previsti. La conseguenza è che si apra un percorso per una nuova discarica di natura privata. Inaccettabile! Il nostro territorio per la sua storia e per le sue bellezze naturali, non può essere svilito a pattumiera del centro sud. Il sequestro di questi giorni rappresenta il punto più basso della contestata gestione commissariale del Consorzio. Una scelta che, inoltre, ha sottratto ai comuni soci quel coinvolgimento nelle decisioni che, diversamente, sarebbero state orientate ad una maggiore attenzione per il territorio e le comunità che lo abitano. A ciò si aggiunge che il sequestro comporta il blocco dei conferimenti dalle città, tra cui Vasto, con il rischio di creare un’emergenza rifiuti – conclude Smargiassi – Una doppia beffa quindi perché per aprire ai rifiuti fuori regione si rischia di non poter accogliere quelli dei comuni soci creando un notevole disagio alle comunità che loro malgrado ospitano le vasche di raccolta”.

Aggiornamenti

19.04.2019 Il tribunale del riesame di Chieti ha rigettato l’istanza di dissequestro della III discarica dell’impianto Civeta a Cupello (Aq), sottoposta a sequestro il 21 marzo dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri su disposizione della procura di Vasto perché nell’invaso sarebbero stati scaricati quantitativi superiori, a quanto previsto, di rifiuti provenienti da territori fuori regione.