Maiali tra i rifiuti della discarica incendiata a Carsoli. L’esito delle analisi sui campioni d’aria

Carsoli (Aq). Niente inquinanti organici aerodispersi in concentrazioni superiori a quelle del traffico veicolare, la ricaduta dei fumi del rogo ha solo lambito l’abitato, impossibile caratterizzare le acque servite a spegnere le fiamme, assorbite dal terreno, dal report dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) arriva la conferma di quanto annunciato dai tecnici giunti, alle ore 9 del 19 marzo, in località Recocce. L’emergenza per la qualità dell’aria la stessa mattina è conclusa per l’incendio, della discarica abusiva, divampato nella notte. Singolarità non solo marsicana, dei maiali allevati fra i rifiuti e in condizioni incompatibili col benessere animale, così i tecnici Arta hanno proceduto a segnalare l’allevamento.

Ai primi dati raccolti sul posto, nel sopralluogo, dai 2 tecnici Arta si aggiungono ora gli esiti delle analisi dei campioni di aria prelevati, uno in prossimità del ristorante Le Sequoie e l’altro nella piazza del municipio di Carsoli.

La concentrazione di Benzene, composto organico (normato dal decreto legislativo 155 del 2010) è risultata rispettivamente pari a 0,7 microgrammi per metro cubo nel campione prelevato davanti al Comune e 0,5 microgrammi per metro cubo nell’altro.

Il distretto provinciale Arta dell’Aquila ha anche elaborato una simulazione della ricaduta dei fumi sviluppatisi con il rogo. Il sistema modellistico utilizzato è stato realizzato in collaborazione con il Cetemps dell’Università degli studi dell’Aquila. Ne emerge che la ricaduta dei fumi ha solo lambito l’abitato di Carsoli: il fatto che i fumi si siano diffusi prevalentemente durante le ore notturne ha ridotto notevolmente la possibile esposizione dei cittadini.

Nella relazione, trasmessa questa mattina al sindaco di Carsoli, alla Provincia dell’Aquila, alla Regione Abruzzo e ai Carabinieri forestali di Pereto, si precisa che a causa della mancanza di un’idonea impermeabilizzazione del suolo, l’acqua utilizzata per spegnere le fiamme è stata assorbita dal terreno e non è stato possibile caratterizzarla.

Si sottolinea infine che nella discarica sono tuttora presenti materiali di diversa natura (elettrodomestici, autoveicoli fuori uso, rottami, cassoni presumibilmente in cemento amianto, bombole di gas medicali, ecc.), tutti ammassati disordinatamente sul terreno privo di coperture e impermeabilizzazioni ed è stata rilevata anche la presenza di maiali tenuti ed alimentati all’aperto, fra i rifiuti e in condizioni incompatibili col benessere animale.