Corte Ue condanna l’Italia per 44 discariche, 11 in Abruzzo

Bruxelles. Sono 44 le discariche fuori norma o adeguate in ritardo rispetto alla direttiva del 1999 nel Bel Paese e di queste 11 sono in Abruzzo, un tempo regione verde d’Europa.

La Corte di giustizia Ue ha condannato oggi l’Italia per non aver adeguato queste 44 discariche, sotto procedura d’infrazione da 7 anni (n. 2011/2065), che costituiscono un rischio per la salute (23 in Basilicata, 11 in Abruzzo, 5 in Puglia, 2 in Campania e 3 in Friuli Venezia-Giulia). Discariche non adeguate, alle disposizioni previste dalla direttiva del 1999, entro la scadenza fissata dalla commissione, il 19 ottobre 2015. Bruxelles, alla fine di una procedura d’infrazione aperta nel 2012, ha deferito il governo italiano alla Corte di giustizia europea nel 2017. La direttiva Ue, ricorda la Corte in una nota, ha lo scopo di prevenire o ridurre per quanto possibile gli effetti negativi per l’ambiente e la salute umana dell’interramento di rifiuti, introducendo severi requisiti tecnici.

Delle 44 discariche, osserva la Corte, 31 non risultavano ancora in regola all’ottobre 2015, per 7 i lavori di adeguamento sono stati completati solo nel 2017-2018 e per altre 6 non è stato possibile verificarne la conformità alle disposizioni della direttiva o i lavori di adeguamento sono stati eseguiti dopo il 2015.

Abruzzo, le 11 discariche irregolari segnalate dall’Ue  nel 2017

Campotosto (località Reperduso)

Capestrano (loc. Tirassegno)

Capistrello (loc. Trasolero)

Castellalto (loc. Colle Coccu)

Castelvecchio Calvisio (loc. Termine)

Corfinio (loc. Cannucce)

Corfinio (loc. Case querceto)

Francavilla (valle Anzuca)

L’Aquila (loc. ponte delle Grotte)

Mosciano Sant’Angelo (loc. Santa Assunta)

Sant’Omero (loc. Ficcadenti).

 

Storico Nazionale. L’Italia è stata già condannata 2 volte, dalla Corte di giustizia uropea. La prima nel 2007 per circa 300 discariche irregolari e poi nel dicembre 2014 per 198 discariche.

Note su atti Unione Europea, procedura infrazione (scarica qui il Pdf

Storico Regionale. A novembre 2018 la Regione stanzia 12 milioni per bonificare 11 discariche, inclusa quella di Corfinio, per l’urgente bonifica del sito sono previsti 635 mila euro dalla Regione. Nell’aquilano verranno stanziati, in tutto, quasi 2 milioni di euro per il recupero delle discariche a Capistrello, Capestrano e Castelvecchio Calvisio si tratta dei siti su cui operare d’urgenza. Nel teatino i luoghi da bonificare sono 9, di cui 4 urgenti. A Pescara le discariche da ripristinare sono 6, una urgente, a Teramo 4, una tra le prime 11. Nel dettaglio, sono 11 gli interventi che a novembre scorso sono stati finanziati con le risorse del Masterplan Abruzzo (priorità 1 e 2): Capestrano (Aq) località Tirassegno € 648 mila 859,25; Capistrello (Aq) località Trasolero € 368 mila 022,94, Castelvecchio Calvisio (Aq) località Termine € 317.125,15; Corfinio (Aq) località Case querceto 635 mila euro; Sant’Omero (Te) località Ficcadenti – € 815 mila 650; Vacri (Ch) contrada Capo Croce 480 mila euro; Fara Filiorum Petri (Ch) – località colle San Donato 1 milione 970 mila euro; Fossacesia (Ch) dietro il cimitero 1 milione 440 mila euro; Guardiagrele (Ch) località Brugniti, colle Barone 2 milioni di euro; Teramo località La torre € 2 milioni 600 mila; Spoltore (Pe) – località Santa Teresa 725 mila. La dotazione finanziaria é di 12 milioni di euro – spiegava l’allora sottosegretario Regionale Mario Mazzocca – l’attuazione dei restanti 13 interventi in priorità 3 per un ulteriore investimento di 6 milioni di euro, avverrà successivamente alla rimodulazione dei fondi del Masterplan prevista per gennaio.