Operazione Fare Centro: duro colpo al traffico di stupefacenti

Sono state eseguite, dalla Squadra mobile della Polizia dell’Aquila, 7 delle 9 ordinanze di custodia cautelare disposte dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, nei confronti di 6 uomini ed una donna, indagati per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito della operazione antidroga Fare centro.

In manette R. K. 32enne albanese, e  M. M. 46enne italiano che finiscono in carcere, agli arresti domiciliari S. O. 28enne, R. S. 25enne, e H. E. 40enne tutti albanesi e S. D. 30enne romena e S.T. 50enne macedone.

Sono ricercati altri indagati, un 27enne romeno destinatario della custodia cautelare in carcere e un 32enne albanese da sottoporre alla misura degli arresti domiciliari.

Del reato di Associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina devono rispondere 6 degli arrestati, gli altri 3 devono rispondere di varie cessioni di stupefacente. Le indagini sono partite nell’Estate 2017 quando gli agenti dell’antidroga cominciano a monitorare un’abitazione sospetta, su via Del Guasto in centro. Nello stabile si consuma droga e vengono cedute dosi di cocaina. A mettere in luce la fiorente attività di spaccio sono le indagini sono coordinate dal pubblico ministero David Mancini della Dda dell’Aquila e dalla Direzione centrale per i servizi Antidroga del ministero dell’Interno.

I clienti, dopo aver preso accordi telefonici con gli indagati anche su Whatsapp, entrano nell’edificio di via Del Gasto e acquistano la cocaina  pattuita. Il prezzo di ogni singola dose (mezzo grammo) è di circa 50 euro. In alcuni casi, per eludere i controlli delle forze dell’ordine, alcuni clienti consumavano la droga direttamente nell’abitazione. Dalle indagini risulterebbe l’esistenza di una vera e propria associazione costituita allo scopo di reperire e poi vendere al dettaglio la cocaina, evidenziando i singoli ruoli degli appartenenti all’associazione criminale.

Lo spaccio avveniva, principalmente  nell’abitazione di Via del Guasto vicina ai locali d’intrattenimento, in alcuni casi è stata documentata la cessione di droga  anche in altri luoghi. Già ai primi stadi dell’inchiesta R.K  e T.M.  e uno dei soggetti ed 2 al momento irreperibile, di cui non  si forniscono nemmeno le iniziali ma solo le età, sono stati arrestati in flagranza di reato, con conseguente sequestro di circa 450 grammi di cocaina. La puntuale e analitica ricostruzione degli episodi di spaccio, l’individuazione del modus operandi e dei “compiti” che ogni appartenente all’organizzazione svolgeva, hanno consentito alla Squadra Mobile di prospettare alla Procura della Repubblica un solido quadro probatorio circa le responsabilità degli indagati e hanno così permesso all’autorità giudiziaria di disporre i provvedimenti cautelari oggi eseguiti dalla Polizia di Stato.