Ereditato e il suo libro Il Cosmo nella mente: ‘caramella medicina’

Sulmona (Aq). Antonio Erenditato, fisico sperimentale, racconta il suo libro Il Cosmo nella mente (be the inspiration) e il metodo con cui gli scienziati affontano i problemi.

Rappresenta il libro come una caramella che nel cuore nasconde una medicina. In breve, un giovane leggendo impara senza accorgersene. Mentre molti perdono la curiosità crescendo, gli scienziati continuano a porsi delle domande, spiega Ereditato. Anche i giornalisti, bravi, non sono da meno però. In sala si parla di controintuitività per la scienza, di evoluzione e si stimola la curiosità anche in materia ambientale. La cultura si aggiunge all’evoluzione, lenta, darwiniana. Quel pezzettino in più che distingue l’uomo dagli altri essere potrebbe portarci all’estinzione per l’autore.

Professore lei crede negli ufo che visitano la terra? “No, le distanze sono abissali, l’Universo é fatto di vuoto, anche le particelle e l’atomo che noi immaginiamo a livello intuitivo sono vuoti”. E ci sono forme di vita in altri pianeti? “Sì, occorrono circa 4 miliardi di anni perché su sviluppi una forma di vita”. Ereditato invita al cinismo culturale e affronta anche l’argomento del caso dei cerchi del grano. E anche sul biblico fiat lux Ereditato spiega che sono trascorsi circa 380 mila anni dalla creazione, dal big bang, prima che si accendesse la luce. Tra qualche migliaia di anni vedremo solo la nostra galassia, le altre si saranno allontanate.

Non risparmia nemneno il cantante Alan Sorrenti il fisico che sottolinea che siamo figli delle stelle, ma solo sino al ferro, ma da quel punto in poi siamo apparentati anche alle supernove, visto che siamo composti anche di altri materiali che non sono presenti nelle stelle.

A che serve il sesso? A liberarci dai parassiti per la riproduzione sessuata, risponde lo scienziato.

“Vedete com’è fatra la selezione naturale – spiega Ereditato – Parallela all’evoluzione culturale deve esserci una evoluzione etica. Dunque gli extra terrestri non possono essere cattivi e stupidi, ci sono tanti luoghi comuni che dovrebbero essere sfatati”.

E alle domande degli studenti, sulle teorie di Giordano Bruno, Ereditato, non credente, parla di incompatibilità metodologica tra religione basata su una fede e la scienza.

L’incontro è stato organizzato dal Rotary club con il patrocinio del Comune di Sulmona.

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