Inchiesta Capistrello. Denunciati 2 familiari di un indagato per le minacce a Lusi

Capistrello (Aq). Per le minacce contro Marco Lusi, 45enne imprenditore del posto, sono stati denunciati 2 familiari di una delle persone arrestate nell’ambito della inchiesta Caput castrorum sull’affidamento degli incarichi e dei servizi pubblici del Comune, della procura della Repubblica del tribunale di Avezzano (Aq).

Uno degli episodi d’intimidazione è stato registrato il 2 marzo, l’auto dell’imprenditore venne presa di mira e danneggiata nel parcheggio del campo di calcio di Capistrello, un’altra minaccia risale a dicembre scorso. Dall’inchiesta marsicana Lusi rappresenterebbe un teste chiave per chiarire se furono pagate tangenti ai componenti dell’apparato amministrativo comunale. I maggiori sospetti, per le minacce al 45enne, ricadono su 2 familiari di uno degli arrestati nell’ambito dell’inchiesta che ha portato i Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo (Aq), il 20 novembre scorso, ad eseguire una serie di misure cautelari con il successivo commissariamento del Comune. Ancora nulla per le minacce che hanno raggiunto anche un impiegato comunale in 2 distinti episodi a febbraio. Al dipendente pubblico sono stati indirizzati 2 biglietti. In uno sarebbe stata scritta la parola “bastardo” e in quello successivo la frase: “Sei un morto che cammina”.

L’attività dell’Arma dei Carabinieri, sempre in costante sinergia con l’autorità giudiziaria, è diretta a tutelare anche le persone coinvolte, a vario titolo, nei procedimenti penali per garantire il regolare svolgimento dei procedimenti.

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