Parco fluviale: i Vandali colpiscono al Cuore, il Maltempo alla Testa

Sulmona (Aq). Sugli argini del fiume Vella di alberi ne avevano eliminati abbastanza a maggio 2016, ma non è servito perché per altri 3 anni i fusti del parco sono stati di nuovo dimenticati e ora giacciono sull’edificio posteriore del Parco fluviale che possiamo tutti ammirare affacciandoci da via Japasseri. L’immobile sembra malmenato dai tronchi robusti che nell’impatto con il tetto si sono persino spezzati.

Copertina Maria Trozzi

L’immobile del parco fluviale avrebbe dovuto fungere da punto di ritrovo per i giovani, avrebbe dovuto accogliere attività e iniziative di ogni genere e ora potrebbe avere anche il tetto seriamente danneggiato oltre agli sfregi dei vandali che lo hanno colpito al cuore. Il maltempo lo ha colpito in testa. Un trauma per quanto ci è costata l’area in termini di abbandoni e di recuperi, ora completamente allo sbando. Sotto i Pioppi che hanno ceduto con le raffiche di vento della scorsa settimana, l’edificio finirà per marcire.

L’intervento autorizzato 3 anni dal commissario prefettizio, le spese furono liquidate dall’attuale amministrazione, è costato circa 10 mila euro e comprendeva l’abbattimento di alberi ad alto fusto lungo il fiume Vella all’interno del parco fluviale oltre al rifacimento dell’impianto d’irrigazione.

Ai tempi ci limitammo ad osservare che la Primavera è il periodo meno opportuno per le potature  perché indeboliscono gli alberi. Tagli di moda in città proprio durante la bella stagione, sembra lo facciano di proposito!. L’aver pulito solo parte dell’asta fluviale da alberi in bilico, tronchi e rami ceduti sotto il peso della neve sapevamo che non sarebbe bastato per mettere in sicurezza. Occorre cura e manutenzione costante del verde, res publica (cosa del popolo), per non subire danni. Come non detto, molti altri Pioppi hanno ceduto là dove l’erbaccia è rimasta sempre alta, altissima. L’arrivo della recente perturbazione siberiana ha fatto il resto, contornata da inusuali raffiche di vento per la valle peligna ha prodotto questo prevedibile risultato, da vedere nemmeno più da raccontare.

mariatrozzi77@gmail.com