I volontari SLO montano i recinti a protezione di stalle e pollai e la Regione è assente

Da 10 giorni i volontari dell’associazione Salviamo L’Orso sono impegnati ad Ortucchio, Luco dei Marsi e Trasacco per installare i recinti elettrificati a difesa di stalle e pollai dall’orso che si aggira in questi centri abitati in cerca di cibo facile.

I recinti elettrificati già montati sono 10 e, a detta dell’associazione a tutela dell’orso bruno marsicano, altri ne verranno montati in settimana in aggiunta all’installazione di alcuni cancelli in ferro. Tutto a spese di SLO che sta mantenendo l’impegno preso con il sindaco di Ortucchio Raffaele Favoriti e con i cittadini di garantire aiuto e assistenza tecnica. “Purtroppo siamo costretti a registrare la mancata applicazione del protocollo regionale per gli orsi confidenti, firmato un anno fa in pompa magna da Regione, Carabinieri forestali ed enti parco che assegna ai primi 2 soggetti la responsabilità ed il coordinamento degli interventi fuori dalle aree protette, come in questo caso – spiega Stefano Orlandini, presidente di Salviamo L’Orso – Il protocollo è rimasto completamente inapplicato come non fosse mai esistito, la  Regione è incapace di fornire ai cittadini il benché minimo aiuto economico. Il comandante provinciale dell’Aquila dei Carabinieri forestali in riunione ad Ortucchio ha addirittura mostrato di non essere al corrente nemmeno dell’esistenza del protocollo, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) se ne lava le mani perché Ortucchio è al di fuori dei suoi confini amministrativi Zona a protezione esterna (Zpe) e cosi i cittadini di Ortucchio, Luco e Trasacco, abbandonati a se stessi, possono far riferimento solo a Salviamo l’Orso, ad un associazione di volontari con mezzi necessariamente limitati. Solo dalle Riserve regionali del monte Genzana e delle gole del Sagittario – Oasi del Wwf abbiamo ricevuto materiale per l’installazione dei recinti – aggiunge il coordinatore di Slo- Questa è la misura di quanto poco conti oggi in Abruzzo la salvaguardia di un animale straordinario come l’orso marsicano, di quanto inefficiente sia la macchina regionale e offensivo il trattamento delle popolazioni locali lasciate senza alcuna assistenza. La Provincia di Trento in pochi anni ha organizzato una struttura completa di squadre di intervento dissuasivo in campo 24 ore su 24, un sistema rapido ed efficiente di rilevamento e risarcimento danni, un ufficio che fa informazione e provvede all’assistenza di coloro che devono dotarsi di mezzi di prevenzione. In Abruzzo, dove si convive con l’orso da sempre, siamo semplicemente ancora all’età della pietra. Fino a quando?”.