Raffiche di Vento: la Conta dei Danni della Perturbazione Siberiana

Dalle innumerevoli pieghe sul tetto dell’ospedale di Castel di Sangro (Aq) per le guaine al vento, ai pannelli isolanti dell’ospedale di Sulmona (Aq) finiti nello scantinato dell’ala vecchia del presidio ospedaliero passando per il cipresso abbattuto in viale Mazzini al Noce steso dalle raffiche di vento all’incrocio tra la statale 17 e via Montesanto e ancora al robusto pino che dietro la sede della Croce Rossa, in via Gennaro Sardi, ostruisce il cammino.

E ancora tegole che come schegge impazzite si sollevano dai tetti delle abitazioni peligne e soprattutto delle vecchie case. L’ultima perturbazione Siberiana, il colpo di coda dell’Inverno ha fatto davvero troppi danni. Come se non bastasse si è formato un enorme strappo al tendone ad uso palestra della scuola Primaria Masciangioli, nell’ex caserma Cesare Battisti. Proprio lì sono ospitati, nei moduli provvisori scolastici (Musp), i piccoli studenti che da una sciagura all’altra, tra diete a base di panini e situazioni di stallo, sono in attesa della ricostruzione dello storico edificio scolastico, ancora inagibile e vulnerabile. Che dire dei pali divelti e dei lampioni scossi dal vento dei rami incantanti a mezz’aria e degli incroci resi ancora più pericolosi? Passiamo in rassegna alcuni momenti della recente perturbazione Siberiana in questa galleria impressionante che si arricchisce di ora in ora di nuove immagini del disastro grazie al contributo dei cittadini.