Croce a Raiano: il Filosofo, l’Uomo e la Natura

Sabato prossimo, alle ore 10 nella sala convegni del Comune di Raiano, è in programma l’incontro su Benedetto Croce. Il filosofo, l’uomo , la natura. Nacque a Pescasseroli (Aq), a palazzo Sipari, dove abitava la famiglia materna, ma nelle tappe della vita di Croce c’è Montenerodomo (Ch) da cui proviene la famiglia paterna e c’è Raiano (Aq), in valle Peligna, dove il filosofo seppe apprezzare Natura e patrimonio artistico.

La ragione della frequentazione raianese, trascorse le estati lì dal 1893 al 1913 ospite della famiglia Sagaria/Rossi sarebbe il legame con Angelina Zampanelli, la donna della sua vita prima che si legasse alla madre delle sue 3 figlie. Nata nel 1870, romagnola, originaria di Savignano (Forlì-Cesena), ma imparentata con la famiglia Rossi, viene descritta come una donna forte e di grande intelligenza. Fu lei che lo aiutò a superare il trauma della perdita dei famigliari nel terremoto di Casamicciola (Città metropolitana di Napoli-Campania). Secondo lo storico Francesco Barbagallo, che tratta la storia dell’affetto che legò Croce alla Zampanelli nel libro Napoli Belle Epoque (Laterza 2016), quel periodo fu il più fecondo nella produzione storico/filosofica di Croce. Le prime riflessioni sulla teoria della storia e la ricerca sulla logica e l’estetica. A Raiano i legati di Re Umberto I vennero nel centro peligno ad annunciargli la nomina a senatore del Regno d’Italia. La firma del contratto con la casa editrice Laterza per la produzione della collana Scrittori dell’Italia unita. Partì da Raiano per recarsi a Pescasseroli a pronunciare il famoso Discorso agli amici di Pescasseroli, nel quale confidò ai presenti il suo sentirsi abruzzese. A Raiano Croce seppe apprezzare, nelle lunghe passeggiate estive, la natura circostante e le bellezze archeologiche ed architettoniche come la basilica corfiniese di San Pelino. Tutte riflessioni contenute in decine di lettere indirizzate ai suoi amici e in appunti che sarebbero ancora conservati in qualche angolo della grande casa Sagaria/Rossi, che ancora spicca nel tessuto urbano ottocentesco che caratterizza il centro storico di Raiano. É da questa storia, per troppo tempo tenuta quasi nascosta dai biografi del grande filosofo, che è nata l’idea dell’Amministrazione Comunale di Raiano di affidare ad un gruppo di lavoro la costruzione di un “Centro di documentazione” sulla produzione letteraria di Croce negli anni della permanenza raianese. Nel futuro verranno raccolte, secondo il progetto predisposto dal gruppo di lavoro, i documenti che via via verranno alla luce, che saranno messi a disposizione di studiosi e studenti per ricerche e tesi di laurea. A fianco del progetto del centro, si è partiti da subito con un concorso aperto alle scuole medie superiori d’Abruzzo su un tema “inedito”: Croce l’uomo. Lo spiegano Giuliano Commito e Francesca Di Giulio, due giovani studiosi locali: “Fino ad ora si è tanto parlato di Croce il filosofo e lo storico.  Raiano – aggiungono – è stato testimone di un altro aspetto della vita del filosofo: quello umano. E’ bene che l’Abruzzo conosca anche questo aspetto di uno dei personaggi importanti della cultura di questa regione”. Sabato 2 Marzo la premiazione dei saggi che gli alunni delle scuole dei licei classici di Chieti, Teramo e Sulmona e dei licei scientifici di Avezzano e Lanciano hanno redatto, premiazione realizzata con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna. Sarà presente la bibliotecaria ed archivista della Fondazione Croce di Napoli, professoressa Teresa Leo. Saranno inoltre presenti, insieme al sindaco di Raiano Marco Moca, i colleghi di Pescasseroli e Montenerodomo. “Il nostro obiettivo – dicono in coro i tre primi cittadini – è quello di realizzare nel tempo un “Parco letterario crociano”, che unisca le iniziative in atto nei tre paesi in una proposta culturale unitaria forte che diventi polo di attrazione turistico culturale di primordine”. Le iniziative intorno al personaggio Croce sono ormai numerose. Dal Premio Nazionale di Cultura benedetto Croce di Pescasseroli; al rilancio dell’immagine di Palazzo Sipari; all’eredità culturale del binomio Croce/De Thomasis a Montenerodomo; agli studi del rapporto tra Croce e Raffaele Mattioli a Vasto. In questo quadro Raiano, custode della “pagina umana” della vita del filosofo, ambisce ad occupare un posto di rilievo.