La DiScarica barile dei Veleni Montedison a Bussi

Val Pescara. Colpa del ministero dell’Ambiente, colpa del dirigente o forse è colpa del sindaco. Così si consuma la vicenda della non bonifica di un territorio enorme della val Pescara. Proprio ieri il sindaco di Bussi sul Tirino, Salvatore La Gatta, ha puntato il dito sul ministero dell’ambiente e poi l’indice della dirigente del ministero è finito su chi l’ha preceduta per i ritardi nelle bonifiche delle discariche Montedison a Bussi (Pe).

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Con una lettera che il consigliere comunale Pino De Dominicis condivide con i sindaci della val Pescara, 18 primi cittadini l’hanno sottoscritta, si sottolinea l’urgenza della bonifica delle discariche Montedison, ma senza insistere sulle ragioni che hanno trasformato il blocco in uno stallo assoluto. Non é solo per gli atti incompleti del ministero (manca la firma del contratto dopo l’aggiudicazione (12.2.2019) alla Dec Deme (Ati) della gara per la bonifica dei siti inquinati 2a e 2b di Bussi Officine), se siamo ancora al punto di partenza é perché c’è molto altro.

In breve, il sindaco La Gatta non approfondisce un aspetto che da vicino lo riguarda mentre in una dichiarazione di ieri, alla stampa, si è fermato a trattare solo sui ritardi del ministero. Aspetto tralasciato invece dal primo cittadino quello strettamente legato alla compravendita dei terreni tra Solvay e Comune. “Un atto politico forte finalizzato a costringere il ministero dell’ambiente ad assumersi le proprie responsabilità” così La Gatta qualifica l’atto forte del fatto che ad essere responsabile dell’inquinamento sarebbe Edison, in base all’indagine della Polizia provinciale durata circa un decennio.

Basterà questo per esonerare il Comune di Bussi, nuovo proprietario di alcuni terreni ricadenti nei siti inquinati 2a e 2b, dal rispondere della bonifica? Non proprio. Oggi Bussi è proprietario di alcuni fondi ricadenti nelle discariche 2a e 2b, che Solvay ha ceduto al Comune. Ora a carico del comune di Bussi potrebbero finire gli oneri della bonifica (effettuata dalla pubblica amministrazione) ..qualora sia impossibile identificare il responsabile dell’inquinamento o siano impossibili azioni di rivalsa nei suoi confronti. Per esser chiari, il sindaco è davvero sicuro che sarà possibile un’azione di rivalsa su Edison? Quanto abbiamo più volte annunciato e temuto si è verificato, nessuno ha voluto darci retta anzi a Bussi ci guardavano in cagnesco quando nelle affollatissime assemblee, in sala consiliare, entravamo per conoscere delle questioni su cui non avevamo alcun interesse e che comunque preoccupavano perché riguardano l’Abruzzo, l’intera comunità regionale. la Solvay dal 27 luglio è scomparsa, così sembra anche per la società Filippi che avrebbe dovuto investire nell’area per realizzare una filiale della casa farmaceutica. Sono rimasti i veleni di Bussi e i suoi cittadini. Si rischia la revoca della gara, sono 50 milioni di euro per la bonifica, dopo la ricognizione eseguita il 20 dicembre dalla dirigente del dicastero, Luciana Di Stato, che scarica la responsabilità dei ritardi su Laura D’Aprile per la mancata stipula del contratto, una firma d’apporre entro 60 giorni dall’aggiudicazione della gara.

Ricandidato e rieletto sindaco di Bussi, Salvatore La Gatta ha gestito la vendita dei terreni Solvay al Comune. Pino De Dominicis si è proposto come alternativa agli elettori nelle scorse amministrative, l’illusione di un lavoro in una nuova azienda nel nuovo nucleo industriale bussese, ha però avuto la meglio. Della farmaceutica Filippi ormai non c’è nemmeno più l’ombra in paese. Così oggi, da consigliere d’opposizione, De Dominicis scrive una lettera al ministro Sergio Costa: “I problemi che nel tempo hanno determinato la grave crisi ambientale lungo tutta l’area della val Pescara, a partire dall’inquinamento riscontrato nel territorio dell’area industriale del Comune di Bussi sul Tirino con le conseguenti ricadute sul fiume Pescara, non ormai noti e meritevoli, con la massima urgenza, di una soluzione urgente resa ormai improcrastinabile nel tempo e possibilmente definitiva. Sono passati molti anni dal 2007, anno della individuazione in questo comprensorio della discarica tre Monti, successivamente delle aree inquinate denominate 2a e 2b oltre a quelle relative al Comune di Bolognano (Pe). Conosciamo bene i tanti problemi che la scoperta di questi siti inquinati hanno comportato nel corso degli anni, a partire dal complesso e delicato iter delle indagini giudiziarie senza trascurare sia quelli tecnici che amministrativi. Pensiamo che per oggi, almeno per le aree industriali di Bussi sul Tirino ci siano tutti i presupposti affinché i lavori di bonifica possano iniziare al più presto. In questo momento ci sono tutte le condizioni favorevoli per poter intervenire con successo ed efficacia con opere capaci di ridare a tutta l’area della val pescara un territorio e in fiume pulito , attrattivo sia per un rilancio turistico che industriale. E tutti noi sappiamo quanto, di questo, l’Abruzzo intero ha bisogno. C’è la disponibilità da parte di Edison, come più volte pubblicamente dichiarato, a farsi carico e parte attiva negli interventi di risanamento della cosiddetta discarica Tre Monti attraverso il metodo del desorbimento termico esposto nella conferenza di servizi che si avvia a conclusione. i sono le risorse disponibili, il progetto, è stata individuata tramite gara già espletata, Ati (associazione temporanea di imprese ) che dovrà eseguire i lavori per le aree denominate 2a e 2b, mancherebbe a questo punto soltanto la sottoscrizione dell’atto che dia l’avvio ai lavori da parte del suo ministero, non appena conclusa la valutazione degli elaborati progettuali da parte del consiglio superiore dei Lavori Pubblici che ha già svolto la sua prima seduta nel mese di gennaio – conclude De Dominicis- nella piena consapevolezza della delicata e complessa procedura ancora in atto, le comunità interessate, che hanno nel corso degli anni pagato duramente i danni derivati dall’inquinamento di questi siti anche in termini di vite umane e che ne vedono ormai prossima la positiva risoluzione, rivolgono, per il tramite dei propri amministratori, un appello a lei signor ministro conoscendone la comprovata sensibilità verso le problematiche ambientali, anche dopo aver ascoltato le sue chiare dichiarazioni proprio durante la visita nei siti industriale di Bussi sul Tirino, affinché si determini con un suo autorevole intervento , l’inizio dei lavori di bonifica delle aree interessate (2a e 2b) nel più breve tempo possibile, riponendo nel contempo massima attenzione anche sul futuro del dito del Comune di Bolognano. Il tutto nel necessario e doveroso rispetto del rapporto che le istituzioni devono sempre avere e mantenere tra loro”.